Russi attaccano in Donbass ma perdono forze

Russi attaccano in Donbass ma perdono forze
© Diego Herrera Carcedo / ANADOLU AGENCY / Anadolu Agency via AFP - Combattenti nel Donbass

Nell’ultimo mese le truppe russe hanno attaccato il Donbass da tre lati nel tentativo di accerchiare le forze ucraine nelle città di Severodonetsk e Lysychansk. La caduta di queste due città consentirebbe ai russi di controllare l’intera regione di Lugansk, uno degli obiettivi prioritari del Cremlino

Le forze russe hanno attaccato più di 40 città nelle regioni orientali ucraine di Donetsk e Luhansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, comprese 38 case e una scuola. Lo riferisce l’esercito ucraino, aggiungendo che cinque civili sono morti e 12 sono rimasti feriti in questi bombardamenti.

Nell’ultimo mese le truppe russe hanno attaccato il Donbass da tre lati nel tentativo di accerchiare le forze ucraine nelle città di Severodonetsk e Lysychansk. La caduta di queste due città consentirebbe ai russi di controllare l’intera regione di Lugansk, uno degli obiettivi prioritari del Cremlino.

Pesantemente colpita anche Slovyansk. Secondo fonti militari ucraine, i russi stanno cercando di prendere il controllo del villaggio di Lyman per avvicinarsi a Sevierdonetsk e ad Avdivka, due punti strategici della zona. Attacchi con l’artiglieria pesante sono segnalati a Chepil, Dovhenke, Kurulka, Bohorodychne e Studenok. Nel Sud del Paese, proseguono i tentativi russi di espandere la presenza a Kherson e a Zaporizhzhia.

Ma secondo l’intelligence britannica, l’esercito russo sta registrando perdite significative in molte delle sue unità d’elite. Le forze aviotrasportate sono state pesantemente coinvolte in diverse operazioni fallimentari dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. L’intelligence di Londra cita a questo proposito il tentativo, fallito, di avanzare su Kiev attraverso l’aeroporto di Hostomel a marzo, lo stallo, da aprile, dell’offensiva a Izyum da aprile e le recenti e costose traversate fallite del fiume Siverskyi Donets.

Le forze aviotrasportate sono composte da circa 45.000 uomini, principalmente soldati professionisti a contratto. Sono state impiegate in missioni più adatte alla fanteria corazzata più pesante e ha subito perdite durante la campagna, che probabilmente riflette una cattiva gestione strategica di questa capacità e l’incapacità della Russia di garantire la superiorità aerea.

I filo-russi nelle regioni di Lugansk e Donetsk rivendicano la cattura di circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini. “Ci sono molti prigionieri. Certo, ce ne sono di più sul territorio della Repubblica popolare di Donetsk, ma anche noi ne abbiamo abbastanza e ora il numero totale e’ di circa 8.000. Centinaia se ne aggiungono ogni giorno”, ha spiegato un funzionario di Lugansk.

AGI

Redazione Radici

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