F1:due donne italiane in Arabia Saudita

F1:due donne italiane in Arabia Saudita
Aseel Al Hamad e Abbi Puling sono le prime donne al comando di una vettura di Formula 1 intorno alla capitale Riyad. Nel Paese le donne possono guidare solo dal 2017
(Foto Alpine)

 Due donne pilota al volante di una vettura di Formula 1. In Arabia Saudita. Loro sono Aseel Al Hamad e Abbi Pulling e l’iniziativa è stata promossa dalla Alpine, il team che schiera in griglia nel Mondiale Fernando Alonso e Esteban Ocon. “Abbiamo oltrepassato i confini“, dicono giustamente con orgoglio dalla scuderia francese, capace di organizzare un tour dimostrativo – grazie alla fondamentale collaborazione dell’Autorità per il turismo saudita – in cui per la prima volta due donne hanno guidato una vettura di F1 nelle strade intorno alla capitale Riyad, toccando anche il King Abdullah Financial District (KAFD) e la storica Diriyah.

Le due donne, alla vigilia del weekend di gara con la seconda tappa del Mondiale di Formula 1 a Jeddah, hanno guidato la Lotus E20 con motore V8 (utilizzata nel 2012 dall’allora scuderia di Enstone) con l’obiettivo di accendere sempre più i riflettori su nuove possibilità per il genere femminile anche in Paesi ‘difficili’ sulla questione dei diritti e delle pari opportunità. Solo dal 2017, infatti, alle donne è consentito guidare.

f1 alpine pilota donna

Al Hamad rappresenta l’Arabia Saudita nella commissione FIA ‘Women in Motorsport’ ed è anche un membro del consiglio della Saudi Automobile & Motorcycle Federation. “È stato bellissimo guidare la vettura e ancora più speciale farlo nel mio Paese, l’Arabia Saudita e nella mia città natale, Riyad. Spero che questo ispiri più generazioni ad innamorarsi della Formula 1 e che più donne considerino il motorsport come una carriera futura. Non importa il genere, bisogna mostrare il talento”.

 

Pulling, invece, è una 19enne pilota francese che quest’anno gareggerà nella W Series e fa parte della Academy Alpine. “È molto importante incoraggiare e supportare i giovani talenti femminili a realizzare le loro ambizioni. È super importante per me e per le prossime generazioni”.

Redazione Radici

Redazione Radici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.