Castellana Grotte: Puglia dalla natura sotterranea

Castellana Grotte: Puglia dalla natura sotterranea
Castellana Grotte è il borgo della provincia di Bari dove la cultura e l’arte incontrano paesaggi rupestri e tradizioni popolari tutte da scoprire. Sorge, in tutta la sua bellezza, sull’altopiano calcareo della Murgia dei trulli, la porta d’ingresso della Valle d’Itria, una delle zone più suggestive della Puglia. Se la più antica documentazione sul “locus Castellano” risale al 901, tuttavia è dal 1171 che il feudo aumentò il numero degli abitanti. La mattina del 23 gennaio 1938 Franco Anelli, speleologo di fama internazionale, si calò per la prima volta in una misteriosa cavità profonda 60 metri che le dicerie locali ritenevano “la porta dell’inferno”, accanto all’esploratore locale Vito Matarrese.
Fu l’esplorazione che portò alla luce lo splendore di una natura sotterranea fino a quel momento sconosciuta, le Grotte di Castellana dalle variopinte concrezioni cristalline, risultato dell’azione erosiva di un antico fiume sotterraneo che per secoli ha scavato e modellato le rocce calcaree che compongono la Murgia barese. Risale al 2011, invece, la scoperta di una cavità carsica ribattezzata Grotte dell’Abate Eustasio. Ma Castellana Grotte non è solo uno straordinario spettacolo della natura, ma stupisce anche con il proprio centro storico dove il bianco della pietra e degli intonaci danno splendore e calore alle case.
In primis le architetture religiose: la Chiesa di papa San Leone I Magno compatrono edificata nel 1383 su una già esistente chiesa romanica a cui venne annessa una torre normanna difensiva, poi convertita in campanile; il Santuario di Maria SS. della Vetrana costruito nel 1691 per volontà del popolo castellanese come ringraziamento alla Madonna della Vetrana, che aveva liberato il paese dalla terribile peste del 1690; la Chiesa di San Francesco d’Assisi costruita nel 1651, annessa al convento (oggi adibito a Municipio) dei Frati Conventuali; la Chiesa del Caroseno risalente al XVI secolo; la settecentesca Chiesa di Santa Maria del Suffragio (Purgatorio); e la Chiesa campestre di San Nicola a Genna.
Non a caso le radici culturali locali sono molto legate alla religione. Uno degli eventi più sentiti dai fedeli è quello della Diana, nel periodo natalizio: una suggestiva processione notturna accanto ai frantoi di Castellana. Quest’ultima precede le “Fanove” dell’11 gennaio, celebrazioni con grandi falò in onore della patrona di Castellana Maria SS. Della Vetrana, che si ripetono da 330 anni tra canti popolari e balli.
Molto importanti anche i riti della Settimana Santa, durante i quali ogni chiesa allestisce suggestivi Altari della Deposizione (sepolcri), e la Festa d’aprile nell’ultima domenica di aprile, che richiama gli amanti delle tradizioni religiose, popolari e del folklore. Seguono poi le architetture civili: la Torre civica o torre dell’Orologio edificata nel 1848, il Palazzo Municipale, il Monumento dei Caduti, la Biblioteca civica, la Curia Baronale, la Neviera di San Nicola di Genna e la Specchia di Pozzo Stramazzo.
Una location perfetta per vivere in prima persona la Sagra dell’impanata a settembre, che celebra il piatto tipico castellanese delle cicorie lesse con purea di fave secche condite con sale, olio extravergine di oliva e buon pane croccante, e la Fiera del Caroseno e Sagra del pollo e del coniglio l’8 settembre. In definitiva, il modo migliore per visitare la “capitale italiana delle Grotte” è lasciarsi conquistare dalla meraviglia sotterranea, dalle affascinanti tradizioni e dai cibi prelibati, tra zuppa di cicerchie e polpette.

COME ARRIVARE: Gli aeroporti più vicini sono a Bari (50 km) e Brindisi (70 km). In treno, è raggiungibile dalla stazione di Bari Centrale. In automobile da Roma: prendere A1/E45 in direzione di SS 372, uscire a Caianello, continuare fino a Benevento, prendere A16/E842 e Autostrada A14/Autostrada Adriatica/A14 in direzione di SS 100 a Bari, prendere l’uscita 13B da SS 16, prendere SS 172, SP 215 e SP 32 in direzione di Tratturo Fanelli a Castellana Grotte.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da vedere il vicino Putignano con la sua Grotta del Trullo. Sulla costa è da vedere Polignano a Mare.

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Redazione Radici

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