Tre italiane nell’American Academy of Arts and Sciences

Tre italiane nell’American Academy of Arts and Sciences
Neurobiologia, fisica e filosofia. Sono questi i campi da cui provengono tre donne, italiane ed eccezionali, le cui straordinarie competenze sono state riconosciute anche dall’American Academy of Arts and Sciences. Cristina Maria Alberini, Alessandra Lanzara e Maria Emanuela Scribano, questi i nomi delle tre studiose, fanno parte delle nuove 261 personalità nominate per far parte di questa istituzione.
Si tratta di uno dei riconoscimenti più prestigiosi che si possano ricevere all’interno del mondo della cultura: basti pensare che, negli anni, han fatto parte di questa importante realtà Benjamin Franklin (eletto nel 1781), Ralph Waldo Emerson (1864), Charles Darwin (1874) Albert Einstein (1924), Milton Friedman (1959), Martin Luther King, Jr. (1966), Stephen Hawking (1984), Condoleezza Rice (1997) e John Legend (2017).

Fondata nel 1780, l’American Academy of Arts and Sciences si propone di onorare l’eccellenza in diversi campi: l’arte e le scienze umane, la democrazia e la giustizia, la formazione scolastica, l’energia e l’ambiente, gli affari globali e la tecnologia; chiunque si sia distinto in uno di questi settori può venir nominato dall’accademia. Non si tratta, solamente, di un riconoscimento al merito: l’American Academy of Arts and Sciences rappresenta anche un centro di studi indipendente e interdisciplinare che, attraverso le attività dei suoi membri, si pone l’obiettivo di proporre soluzioni ai decisori politici, americani e no, e di promuovere la ricerca in ogni campo.

Da quest’anno, l’accademia potrà contare su tre nuove menti, che si sono distinte nel corso degli anni. Cristina Maria Alberini, per esempio, ha ricevuto già numerosi premi per la sua attività di studio nel campo delle neuroscienze. I suoi studi, prima all’università di Genova, dove ha svolto il suo dottorato, e ora all’università di New York, si concentrano principalmente sulla memoria e sui processi che la regolano. Il principale focus della sua ricerca, e delle sue numerose pubblicazioni, è quello di comprendere i cambiamenti biologici che stanno alla base della formazione e dell’archiviazione della memoria a lungo termine, così da poter sviluppare strategie per rinforzarla ed eventualmente combattere malattie come il morbo di Alzheimer.

Alessandra Lanzara si è invece concentrata su un diverso campo di studi: le sue ricerche sono focalizzate sulla comprensione della fisica sottostante in nuovi materiali e nanostrutture complessi, con un accento sulle proprietà elettroniche, magnetiche e strutturali e sull’interazione tra di esse in questi sistemi. Fa parte dell’università di Berkeley dal 2002, prima come Assistant Professor e, dal 2011, come Full Professor. Prima di approdare in questa facoltosa università, ha svolto un dottorato presso La Sapienza di Roma, ed un post dottorato presso la Stanford University per tre anni, a partire dal 1999. Anche Lanzara è molto conosciuta nel suo settore, tanto da esser membro, dal 2008, dell’American Physical Society.

Importante esponente del mondo accademico della filosofia è invece Maria Emanuela Scribano, docente emerita all’università Ca’ Foscari di Venezia. Nel corso della sua carriera di professoressa, durante la quale ha insegnato in alcune delle più importanti università italiane, come quella di Siena e di Firenze, è stata autrice di numerosi libri e pubblicazioni, oltre che relatrice di importanti convegni e conferenze in Europa e negli Stati Uniti. I suoi studi hanno spaziato dal collegamento tra il pensiero moderno e medievale, alla storia dei movimenti eretici dal punto di vista filosofico; le sue ultime ricerche riguardano principalmente il collegamento tra scienza e metafisica nella filosofia della prima età moderna.

Redazione Radici

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