L’esercito di Dbeibah si schiera a Tripoli per contrastare il potere di Bashaga

L’esercito di Dbeibah si schiera a Tripoli per contrastare il potere di Bashaga
© Mahmud Turkia / Afp - Le brigate militari fedeli al governo di unità libica guidate da Abdulhamid Dbeibah

Torna alta la tensione in Libia, centinaia di veicoli militari hanno occupato la capitale in seguito alla segnalazione di un ordine di mobilitazione da parte di un comandante lealista

Centinaia di veicoli militari e gruppi armati fedeli al governo di unità nazionale (GNU) di Tripoli guidato da Abdul Hamid Dbeibah hanno occupato la capitale questa mattina presto, per contrastare l’atteso arrivo in città di Fathi Bashaga, nominato primo ministro dal parlamento di Tobruk, che ha preannunciato una presa di potere “pacifica”.

Colonne armate hanno occupato Airport Street e Shatt Street, a fianco delle forze di Abdelhamid Dbeibah, in seguito alla segnalazione di un ordine di mobilitazione del comandante della regione occidentale, Osama al-Juwaili, un lealista di Bashaga.

Secondo i rapporti di intelligence, al-Juwaili e alcune delle forze di Misurata della regione centrale, a sostegno di Bashaga, si stanno preparando ad entrare a Tripoli nelle prossime ore, anche se una fonte nella città di Zintan, a circa 100 miglia dalla capitale, ha escluso questi spostamenti.

Le forze che sostengono Bashaga sono composte da parte delle Brigate al-Nawasi, affiliate a Mustafa Kaddour e finora legate a Tripoli, così come da gruppi di al-Zawiya, nel nord-ovest, e Warshafana.

Il 10 febbraio, il parlamento situato nella città orientale di Tobruk e vicino al maresciallo Khalifa Haftar, ha nominato l’ex ministro degli interni Bashaga come primo ministro per sostituire Dbeibah, il cui mandato è considerato scaduto a causa della sospensione delle elezioni previste per dicembre scorso.

Tuttavia, Dbeibah è contrario a lasciare il potere, e da allora i due agiscono entrambi da primo ministro, senza che la comunità internazionale prenda posizione, mentre Bashaga ha avvertito che avrebbe preso il potere nella capitale con “mezzi pacifici”.

Giovedì, sono emerse fotografie di Bashaga a Tunisi in presunte consultazioni con i ministri di Dbeidah e diversi capi militari nella città di Misurata che sono state viste come parte dei preparativi per un’imminente presa della capitale.

Intanto, la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) sta sponsorizzando i negoziati al Cairo tra l’Alto Consiglio di Stato – che ha mostrato il suo sostegno a Dbeibah – e il Parlamento per concordare una base costituzionale che dovrebbe governare un processo elettorale, senza però che sia al momente stata fissata una data a causa della nuova divisione istituzionale.

AGI

 

Redazione Radici

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