L’origine del popolo russo: Slavi e Varjaghi

L’origine del popolo russo: Slavi e Varjaghi
Kiev - monumento ai fondatori

Di Chiara Fiaschetti

 Etnogenesi: l’origine

Gli Slavi fecero la loro comparsa nei Balcani nel VI secolo d.C. Tale popolo era articolato in una molteplicità di tribù e insediamenti.
Giordane, nel VI secolo, menziona tre grandi gruppi: Venedi, cioè gli Slavi occidentali; Sclavini, gli Slavi meridionali e, infine, gli Anti.
Quest’ultimi, indicati nelle fonti come “i più forti”, vivevano nelle terre che si affacciano sul Mar Nero, tra il Dnestr e il Dnepr, fiume che attraversa l’odierna Ucraina. Gli Anti possono essere, dunque, identificati come Slavi orientali stanziati nella pianura russa.


L’arrivo dei norreni

Quando si parla di norreni si utilizza, erroneamente, “vichinghi”. Con quest’ultimo termine, tuttavia, si identifica solo una parte delle popolazioni norrene. I Vichinghi sono, infatti, i guerrieri norreni, originari della penisola scandinava che, con l’utilizzo delle tradizionali imbarcazioni – drakkar – attuarono scorrerie sulle coste delle isole britanniche, Francia, nonché Sicilia, tra VIII e XI secolo.
Tuttavia, i Varjaghi non fanno parte di tale “gruppo.” Il termine “varegr” significa “mercante nordico” e, dunque, è un termine puramente commerciale. I norreni non furono solo pirati o razziatori, ma anche abili mercanti e commercianti e, ovviamente, abili navigatori.
Secondo la più antica cronaca russa, la Cronaca degli anni passati, i Varjaghi arrivarono nella pianura russa intorno al IX secolo provenendo dal Mar Baltico e, sempre secondo la Cronaca, approdarono su quelle terre su invito delle tribù slave. Alcune tribù, nel corso degli anni, si spostarono verso Nord e, significativa, è la città che successivamente prenderà il nome di Velikij Novogorod (città nuova). Questa città si consoliderà divenendo, per mano dei Varjaghi, stazione commerciale.
Nella Cronaca russa si legge:

«Il nostro Paese è grande e ricco, ma non vi è alcun ordine. Venite dunque, e regnate su di noi come principi»

Il dibattito storiografico: alcune riflessioni

I panslavisti riducono al minimo l’importanza dell’arrivo dei Varjaghi, sostenendo che l’origine del più antico stato slavo-orientale sia stata esclusivamente opera delle tribù slave autoctone, mentre, la teoria normannista, confermano la veridicità della Cronaca degli anni passati, affermando, quindi, che i Varjaghi furono invitati dagli Slavi per potersi governare.
Tuttavia, esiste una visione intermedia: non c’è dubbio sull’arrivo e sulla presenza di una popolazione proveniente dalla penisola scandinava ma, secondo le ricerche archeologiche, si trattava di una popolazione composta all’incirca da 5.000 e non è chiaro se al seguito si trovassero anche donne.
Sull’affermazione della Cronaca bisogna, però, riflettere. Per alcuni slavisti è impensabile che gli Slavi, organizzati in vari clan-tribù, avrebbero fatto ricorso a un aiuto esterno. Gli Slavi difficilmente accettavano un capo estraneo che non facesse parte della medesima tribù, ma è probabile che in un contesto di lotte e, quindi, di conflitti interni, in alcuni casi si sia fatto ricorso alla chiamata di un capo esterno.
Inoltre, se si accetta la Cronaca, è facile pensare che una presenza scandinava risalga ancor prima dell’anno 882, anno della presa di Kiev da parte del principe Varjago Oleg, il quale, sempre secondo la Cronaca, spostò la “capitale” da Novgorod a sud di Kiev. Le tribù Slave, stanziate intorno al lago Il’men nei pressi di Novgorod, ricorsero a capi esterni poiché entrati già a contatto con gli scandinavi.

Assimilazione: l’origine del popolo russo

Leggendo la Cronaca russa si può notare come i termini “Varjaghi” e “Rus” siano contrapposti a “Slavi” ma, andando avanti, il termine Varjaghi è opposto a quello di Rus. Secondo lo slavista Riccardo Picchio, questo conferma come Slavi e Variaghi si siano assimilati e questa assimilazione fu abbastanza rapida, tuttavia, una minoranza avrebbe preso altre strade se si pensa ai Varjaghi stanziati in “Grecia” e cioè, nell’Impero d’Oriente. Infatti, coloro provenienti dalla Grecia – dall’Impero – nella Cronaca vengono indicati con il solo termine “Varjaghi”.
Non c’è dubbio, dunque, che all’origine del popolo russo vi sia un’assimilazione di Slavi e Varjaghi e che la popolazione autoctona, quella slava, sia sia assimilata rapidamente a quella germanica.

 

Chiara Fiaschetti

Chiara Fiaschetti

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