Le Marche in pillole (2)

Le Marche in pillole (2)

Di Paola Cecchini

 

*Ambiente:
Considerate il più grande complesso ipogeo in Europa, le Grotte di Frasassi si caratterizzano per un insieme di percorsi sotterranei della lunghezza di circa 30 km, suddivisi in 8 livelli geologici differenti, all’interno del Parco regionale della Gola della Rossa. Scoperte nel 1971 e aperte al pubblico dal 1974, le spettacolari cavità sono già state visitate da oltre 10 milioni di persone. In un’ora circa di itinerario silenzioso e agevole si possono ammirare gli involontari capolavori della natura valorizzati da un sapiente uso delle luci, opera dello scenografo Cesarini da Senigallia. Piccoli laghi, stalattiti intarsiate, lucenti stalagmiti, sale con arabeschi di cristallo e alabastro dai nomi più fantasiosi: il maestoso Abisso Ancona, la Sala dei Duecento, il Grand Canyon, la Sala delle Candeline, la Sala Bianca, la Sala dell’Orsa e quella dell’Infinito.

GROTTEdi Frasassi

*Castello
Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. Si erge su un colle al confine tra Marche ed Emilia Romagna in una posizione strategica e con una vista mozzafiato. È un luogo ricco di storia e memorie e durante ogni visita si riescono a vivere emozioni uniche e irripetibili: è infatti possibile passeggiare sia all’interno della rocca, sia sulle mura merlate, ma anche sul ponte levatoio e nell’elegante cortile. Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere. E’ qui che Dante ha ospitato la storia di Paolo Malatesta detto Il Bello e Francesca da Polenta, figlia del Signore di Ravenna e Cervia e maritata con Giovanni (detto Ganciotto, lo zoppo), fratello di Paolo e Podestà di Pesaro.Il resto lo conosciamo tutti!

Il Castello di Gradara

*Cucina
Piatto a base di pesce tipico delle Marche, il brodetto è un piatto povero ma ricco di sapore, come tutte le ricette che profumano di tradizione.
Ogni zona ha una propria variante ma i brodetti più quotati sono quelli di
– Porto Recanati: vi si aggiunge lo zafferano selvatico del Conero che dà al piatto un colorito giallognolo
– Ancona: è obbligatorio utilizzare 13 qualità di pesce della zona, esattamente come i commensali che dovrebbero gustarlo: seppie, moscardini, canocchie, scampi, granchi, cozze, bomboletti o lumachine di mare, coda di rospo, palombo, mazzolina, merluzzi, triglie e sogliole.
– San Benedetto del Tronto: vi si aggiungono peperoni e aceto, senza pomodoro (al limite con pomodoro verde)
– Fano: nasce a bordo delle barche dei pescatori ed è costituito dai pesci meno pregiati e più rovinati (senza essere sfilettati e spinati), cucinati in un grosso tegame assieme ad un concentrato di pomodoro, aceto, aglio e cipolla.
Ogni anno, in settembre si organizza in città il Brodetto Fest che annovera laboratori e cooking show con grandi ospiti e le firme più autorevoli dell’enogastronomia. Cuore della manifestazione è il Palabrodetto, sul lungomare, circuito di oltre 30 ristoranti collegati ai luoghi della kermesse grazie a una navetta gratuita, il Brodetto Bus.
Per un ottimo abbinamento al piatto si consiglia il Verdicchio dei Colli di Jesi che classicamente lo accompagna.

brodetto di pesce

* Gioachino Rossini
Una giovane cantante volle essere ascoltata a tutti i costi dal Compositore.
Cantò un’aria in modo terribile (‘Per fortuna non é musica mia’, riferì successivamente il Compositore), quindi si avvicinò a Rossini dicendogli:
-Sono tanto emozionata, non so neppure come abbia potuto cantare! Ho avuto tanta paura!
-E io no? – replicò il Maestro.

gioachino a telefono 1

 

Redazione Radici

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