Strasburgo, Francesca e il mercato della solidarietà: con poco si riesce a fare del bene

Strasburgo, Francesca e il mercato della solidarietà: con poco si riesce a fare del bene

“Ci vediamo sabato, alle 12.15, al Marché di Boulevard de la Marne”: a dare questo appuntamento ogni settimana è Francesca Giazzon, presidente della sede di Strasburgo de “La Tente Des Glaneurs”, Associazione che dal 2010 si occupa del recupero e della redistribuzione di generi alimentari e fiori.

Un’importante realtà di volontariato che, nata in un contesto di lotta contro lo spreco alimentare, sin dall’inizio si è affermata come punto di riferimento per quella parte di popolazione che non riesce ad avere accesso ai sussidi.

Una presa di coscienza e di sensibilizzazione sociale a cui Francesca arriva dopo un doppio percorso, di educazione familiare e di esperienze umane e professionali maturate all’estero. “Sono nata a Belluno, ho fatto la triennale in comunicazione all’università di Padova e la magistrale all’università di Pesaro-Urbino, ma ho sempre voluto fare esperienza all’estero.

Nonostante la mia famiglia abiti nel giro di venti chilometri da casa mia, sono stata sempre quella che voleva andare lontano. Non avendo potuto fare l’Erasmus ho scelto di partecipare a progetti dell’Unione europea: era il 2014 e non sono più tornata indietro” racconta a 9Colonne. Dopo un’esperienza a Creta, Francesca trova la sua strada in Francia: prima a La Rochelle, dove lavora nel settore artistico a culturale – che in Francia è “molto diversificato, vivo e vivace”, aggiunge – e prosegue gli studi con una specialistica nel campo della comunicazione in campo artistico; poi a Limonge, dove lavora in un Festival di teatro musicale e danza.

Lì conosce Marc, un giovane artista haitiano che segna un ulteriore passaggio nel suo percorso: si fidanzano e decide di seguirlo a Strasburgo. “Ho cercato lavori nel settore culturale ma ho avuto offerte di pochi mesi, quindi ho iniziato a fare i lavori che in Francia chiamano ‘boulot alimentaire’, lavori per sopravvivere. Ho lavorato in ristorante, in hotel e alla fine mi son detta che avrei messo da parte il sogno per cercare altro”.

Il motivo? “Nei colloqui mi chiedevano se fossi a mio agio con la lingua francese,  una lingua che ho studiato, con cui ho scritto una tesi di laurea, con cui lavoro. La mia quotidianità è in francese. Continuo però a essere abbastanza vicina al settore culturale grazie a Marc, lo aiuto nei suoi progetti artistici per quello che mi è possibile”.

UNA BATTAGLIA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE Dal 2019 Francesca lavora per una multinazionale, nel customer service, ma parallelamente il suo percorso personale ha seguito anche altre strade. “Mi sono interessata all’ecologia e allo spreco alimentare, sono stata sensibilizzata a questi temi già nella mia educazione familiare ma anche grazie a un amico che abitava in Svezia e faceva ‘dumpster diving’, ovvero cercava alimenti commestibili nei cassonetti dei supermercati, perché i supermercati buttano molte cose ancora commestibili. A Strasburgo ho conosciuto l’associazione La Tente Des Glaneurs che non recupera nei cassonetti ma direttamente al mercato quello che produttori e commercianti butterebbero”. Il primo incontro è dell’estate 2017: “Mi hanno spiegato che bastava presentarsi il sabato al Marché de la Marne, sono andata e ho iniziato a fare la volontaria”.

Nel 2018 viene designata segretaria, nel febbraio 2020 viene eletta presidente, carica che le è stata confermata lo scorso mese di luglio. “L’associazione nasce a Lille nel 2010 dall’idea dello chef Jean-Loup Lemaire che, stanco dello spreco che vedeva nelle cucine, ha creato questa realtà che oggi è diffusa in Francia e all’estero, agendo contro lo sperpero alimentare a sostegno di una redistribuzione equa e dignitosa del cibo.

Ci rivolgiamo ai commercianti e ai produttori locali, recuperiamo frutta verdura pane e fiori, predisponiamo tutto in un mercato parallelo fuori orario nella nostra tenda e distribuiamo a tutti quelli che si presentano, senza distinzioni”. Un posto particolare spetta ai fiori: “I fiori donano un sorriso anche se non sono fondamentali. Si tratta di un gesto di gentilezza e bellezza, di considerazione della dignità dell’altro. Non solo porgere il pane fa la differenza”.

DIVENTARE VOLONTARI: UN GESTO CHE NON CHIEDE NULLA IN CAMBIO Francesca a 9Colonne parla del rapporto con i commercianti, con i volontari, con i beneficiari, ma anche della sua esperienza personale nel corso degli anni. “A Strasburgo La Tente des Glaneurs esiste da oltre cinque anni ed è riconosciuta e apprezzata da commercianti e produttori, che spesso ci aspettano già con le cassettine delle cose che vogliono donarci. Quando dopo la chiusura dei mercati a causa del Covid siamo tornati annunciando il nostro ritorno siamo stati accolti con stima, c’è una bella atmosfera di collaborazione. Lo stesso clima caratterizza volontari e persone che beneficiano di questi doni: ci sono volontari che non hanno perso un sabato, presenti ogni settimana, e ormai fanno parte della famiglia della Tente. Accogliamo tutti con gentilezza e garbo, perché ci sono persone che chiacchierano mentre attendono che tutto sia pronto per la distribuzione ma anche persone più timide, si tratta di situazioni sempre molto soggettive. Ci sono studenti universitari ma anche molte persone anziane bisognose”.

L’esperienza personale passa, per Francesca, attraverso il concetto di utilità sociale: “Sentirsi utili è importante, mi dà tanto: ho sempre lavorato a contatto con il pubblico ma si tratta appunto di lavoro, invece dare qualcosa senza aspettarsi nulla in cambio mi fa stare bene. Ci sono persone che non hanno molti mezzi di sussistenza ma grazie a noi riescono ad avere una buona alimentazione. È un’azione semplice, un’attività che occupa poche ore, non è faticosa e con poco si riesce a fare del bene”. La Tente des Glaneurs è sempre alla ricerca di nuovi volontari per ampliare le attività e le opportunità di solidarietà.

Per raggiungerli in Francia è possibile consultare il sito nazionale latentedesglaneurs.fr e, a Strasburgo, le pagine Facebook e Instagram “La Tente des Glaneurs Strasbourg”.

Redazione Radici

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