Mezzano (Trento), museo di legno e pietra a cielo aperto

Mezzano (Trento), museo di legno e pietra a cielo aperto

Sono le piccole strade ciottolate, le fontane, le tradizionali case in legno e pietra e il panorama sulle Pale di San Martino che fanno di Mezzano la destinazione ideale per una fuga dalla città. Non ci si aspetti di trovare in Mezzano monumenti importanti. Ma piccoli scorci che, messi insieme, fanno qualcosa di grande.

Adagiato ai piedi delle Dolomiti, nella valle del Primiero, a pochi chilometri da San Martino di Castrozza, Mezzano è una sorta di serbatoio di vita alpina, una miniera inesauribile di idee che si offrono al viandante in ogni angolo nascosto, lungo i vicoli, nelle piazzette, all’ombra dei ballatoi, trasformando il borgo in un vibrante museo a cielo aperto.

Mezzano rivendica la sua fiera identità mandando in scena uno spettacolo tutto suo, di quelli che incantano nella loro disarmante semplicità: antiche fontane di pietra inserite in slarghi irregolari, stradine anguste a misura dei vecchi mezzi agricoli e rigogliosi orti fioriti.

Il borgo, grazie a restauri filologicamente corretti e riusi rispettosi, mantiene integra una sua identità storica. Ciò nonostante il paese negli anni ha visto inserire nel tessuto originale anche elementi nuovi: il tutto con un occhio di riguardo verso le caratteristiche del borgo. Proprio per questo i nuovi edifici attestano la presenza di una contemporaneità architettonica in continuità con lo spirito della tradizione.

È questo il caso della piazza Brolo, di piazza Fontana e del Centro civico. Da qualche tempo è esplosa una discreta e incantevole nuova forma d’arte, unica nella sua semplicità: il paese, infatti, si sta popolando di meravigliose e monumentali cataste di legna artistiche. Lungo i vicoli, che nel dialetto locale si chiamano “canisèle”, sui ballatoi, nelle piazze e nei cortili, la tradizionale scorta di ceppi per l’inverno si fa bella grazie a “Cataste e Canzei”, singolare iniziativa che ogni anno richiama artisti affermati perché realizzino le loro grandi installazioni.

COME SI ARRIVA: Da Bolzano, in auto, prendere l’A22 in direzione Modena, uscire ad Ora/Auer, in direzione Passo Rolle/San Martino di Castrozza e poi scendere fino a Mezzano di Primiero. Da Trento, seguire le indicazioni per Padova sulla statale della Valsugana (SS 47). A Primolano girare verso Fiera di Primiero / San Martino di Castrozza.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Non solo cataste di legna a Mezzano. Ad esempio, sempre nel borgo, merita una visita la Chiesa patronale di San Giorgio, situata in Piazza Monsignor Rodolfo Orler. La struttura, risalente al 1670 e restaurata nel 1907, si presenta con una facciata bianca a capanna e un campanile cipollone alto 36 m. Entrando si potrà ammirare la statua di San Giorgio a cavallo, oltre alle altre preziosità del luogo di culto.

https://www.visittrentino.info/it/guida/da-vedere/borghi/mezzano_md_2576

Redazione Radici

Redazione Radici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.