Successo italiano al Tech Share Day 2021

Successo italiano al Tech Share Day 2021

 Obiettivo raggiunto per il Tech Share Day 2021, con 130 “tecnologie verdi” in vetrina e oltre 3.000 visualizzazioni sulla piattaforma Knowledge Share. Inoltre, su un totale di 750 partecipanti, l’80% delle aziende che hanno visualizzato le tecnologie affermano di aver individuato metodologie e innovazioni a loro utili.


Numeri importanti per l’evento di punta, organizzato da Netval e UIBM – ufficio Marchi e Brevetti del MISE, con la collaborazione del Politecnico di Torino, che quest’anno è stato nuovamente strutturato con tre giorni di incontri online. Al centro le innovazioni meno inquinanti e più sostenibili per la transizione digitale ed ecologica, tematiche che sono pilastri del PNRR e delle politiche nazionali ed europee.


L’evento ha confermato soprattutto l’attrattività internazionale dell’”Italia scientifica”, con i brevetti della Ricerca pubblica che hanno riscosso per il 60% l’interesse di aziende, investitori e stakeholder proveniente da Usa, Uk, India e altri parti del mondo. Decisivo, per questo risultato, la preziosa e consolidata partnership con la Miami Scientific Italian Community.


Gli incontri online, che avevano l’obiettivo di stimolare l’interesse per le tecnologie collegate, hanno approfondito tematiche legate all’agritech, le sfide del packaging, la sostenibilità delle infrastrutture, la produzione di nuovi materiali dagli scarti organici, le nuove fonti di energia, dall’idrogeno alle soluzioni alternative per la produzione di energia pulita e di acqua potabile.


Di rilievo il coinvolgimento di stakeholder di fama internazionale come ASTP e Fondazione Enel, Opinion leader in ambito di ricerca, innovazione e sviluppo sostenibile e molti Atenei italiani all’avanguardia sui temi del Trasferimento Tecnologico: l’Università degli Studi di Pavia; l’Università di Bologna; l’Università di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, l’Università di Torino; senza dimenticare le eccellenze UISS Pavia, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il già citato Politecnico di Torino. (aise)

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *