Raffaello e il canone classico In Cina

Raffaello e il canone classico In Cina

CANTON . Dopo il successo della mostra “Raffaello Opera Omnia” alla Biblioteca di Guangzhou, sta per essere inaugurato nel Sud della Cina un altro tributo al grande Maestro. Si apre infatti domani, 29 aprile, a Shenzhen presso il Nanshan Museum “Raphael and the Classical Canon: Masterpieces from the National Academy of San Luca”, l’unica mostra con opere originali ad arrivare in Cina quest’anno.
La mostra presenta oltre 60 capolavori, di cui 39 preziose opere originali provenienti dalla collezione dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma e dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Le opere di RaffaelloPeruginoPietro da CortonaCanova e altri grandi maestri incontreranno per la prima volta il pubblico cinese.
La mostra è curata da Claudio Strinati, storico dell’arte, critico d’arte e curatore italiano acclamato e famoso in tutto il mondo, con l’obiettivo di illustrare i principi artistici classici stabiliti da Raffaello, uno dei maestri del Rinascimento italiano. La narrazione della sua vita e del suo processo di sviluppo intendono mostrare anche la diffusione dei canoni classici di Raffaello, la sua influenza sulle norme artistiche oltre al suo contributo alla storia dell’architettura.
Tra i capolavori in mostra, il Putto Reggifestone merita una menzione particolare, poiché solo quest’anno, poco prima di essere spedito dall’Italia in Cina, è stato riconosciuto opera autentica dal Maestro del Rinascimento italiano.
Questa è la prima mostra di dipinti originali italiani nel sud della Cina dai tempi del Covid. L’apertura di questa prestigiosa esposizione è anche un segno significativo dell’importanza che l’Italia attribuisce alla cooperazione con Shenzhen in vista dell’Anno della Cultura e del Turismo Cina-Italia 2022(aise)

Redazione

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