La diatriba tra Guyana e Venezuela

La diatriba tra Guyana e Venezuela

Attilio Runello

La Guyana è uno stato che è arrivato alla ribalta delle cronache per i suoi giacimenti di idrocarburi scoperti di recente offshore e soprattutto perché il paese confinante, il Venezuela ha avanzato pretese territoriali.

Per avallare queste pretese il leader del Venezuela, Nicolas Maduro, ha indetto di recente un referendum in Venezuela per confermare l’interesse del Venezuela a controllare questi territori.

Di opinione totalmente diversa è il premier della Guyana Irfaan Ali,  paese relativamente piccolo con una popolazione che non raggiunge il milione di abitanti ma che non è disposto a rinunciare a questa manna di royalties che possono arrivare dai giacimenti attualmente esplorati e sfruttati da ExxonMobil, una delle principali aziende petrolifere statunitensi.

Paese relativamente piccolo, per le dimensioni e le distese americane, ma ha una superficie grande quasi quanto il nostro paese. La regione interessata alle esplorazioni si chiama Esiquibo, e costituisce i due terzi del paese.

Ha mobilitato il piccolo esercito di cui dispone.

Anche Lula è contrario alle pretese di Maduro e ha inviato soldati al confine.

Ma il Guyana si basa principalmente su accordi pregressi con gli Stati Uniti che prevedono per il momento delle esercitazioni militari comuni.

Il sostegno da parte di Biden non si è fatto attendere. Gli Stati Uniti manderanno l’aviazione per esercitazioni in Guyana.

Si ritiene anche che Maduro non potendo sfidare militarmente gli Stati Uniti voglia quantomeno ottenere delle contropartite in termini di allentamento dell’ embargo.

Il Venezuela ha relazioni internazionali con Cuba, la Federazione Russa e la Cina

Nonostante sia il paese con maggiori riserve petrolifere il Venezuela le sta sfruttando in modo limitato e a causa della povertà milioni di Venezuelani si sono trasferiti nei paesi vicini.

Nel paese è presente anche l’azienda italiana Saipem che ha vinto la commessa per realizzare l’impiantistica che consentirà l’estrazione di idrocarburi  ed è già presente con due navi che dispongono della tecnologia necessaria.

Redazione

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