La costola d’Adamo

La costola d’Adamo

In tutto il mondo le varie culture hanno sempre lasciato alle donne ruoli subalterni, con modalità diverse ma motivazioni sostanzialmente simili riguardanti la diversa complessione psicofisica e le sue conseguenze: gravidanza, parto, muscolatura, statura ecc…ecc…

Un’infinità d’ipotesi sono nate attorno alle evidenti differenze fisiche, prima fra tutte il dimorfismo sessuale ma anche le diverse attitudini al lavoro in generale: per esempio caccia, pesca, combattimento e così via.

C’è chi sostiene, con buoni motivi, che l’organismo femminile avrebbe potuto evolversi diversamente se le attività primordiali delle donne fossero state orientate più all’esercizio fisico che alle gravidanze e al lavoro domestico: in tal caso il loro apparato muscolare avrebbe infatti potuto svilupparsi in altro modo, consentendo fin dagli inizi un percorso ben diverso. In effetti, si prevede che in futuro le specialità olimpioniche  saranno sempre meno separate secondo il genere, e già da tempo accade che maschi e femmine gareggino insieme.

La Storia svela aspetti interessanti del passato, per esempio si sa che la donna etrusca era più evoluta di quella romana e, a maggior ragione, di quella greca: infatti troviamo la donna etrusca riprodotta sui sarcofagi accanto al marito, mentre all’estremo opposto la donna greca relegata nel gineceo e, in posizione più o meno intermedia, la matrona romana presente al banchetto.

Ovviamente, la guerra è sempre stata l’attività più specificamente maschile; ma questo non ha impedito alle donne di parteciparvi come per esempio nel I sec. Boudicca, regina celtica guerriera che riuscì ad annientare  ben tre città romane fra cui Londinium, ovvero la futura Londra.

In oriente la donna aveva un ruolo totalmente subalterno, tuttavia vediamo nel medioevo giapponese una poetessa di nome Murasaki Shikibu che scrive poco dopo il 1000 un capolavoro della letteratura giapponese e non solo: si tratta del Genji Monogatari ossia Il Principe splendente, considerato il primo romanzo psicologico moderno. Sorprendente, vero…?

E l’occidente?

Nonostante la presenza delle donne in politica dal ‘500 in poi in Inghilterra con Elisabetta I Tudor (per citare l’esempio più famoso), o in  letteratura fin dall’ ‘800, ci troviamo oggi alle prese con violenze sulle donne, femminicidi e quant’altro. Qualcosa dev’essere andato storto…?

Eppure, il percorso non s’è mai interrotto considerando che dalla fine dell’ ‘800 in poi le lotte delle suffragette per il diritto di voto o anche per migliorare le condizioni di lavoro non si sono mai interrotte. Ma il tragitto verso la parità di diritti, come sappiamo, non è terminato.

Beh, sarà il caso che la società tutta cerchi di capire cosa non ha funzionato se vogliamo evolvere verso una prospettiva migliore.              .

Si chiama civiltà.

Sandra Fallaci©

foto wol.jw.org

Redazione

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