Oltre i comites

Oltre i comites

Su i Com.It.Es. (105 nel mondo), anche noi, abbiamo preso, già a suo tempo, una posizione. Ora ci torniamo perché una successiva valutazione potrà, forse, stimolare un articolato confronto sul fronte  della rappresentatività dei Connazionali all’estero. Limiteremo, in ogni modo, la nostra analisi agli aspetti “pratici” della questione. Ogni altra considerazione la lasciamo, volentieri, ai politici. Anche perché abbiamo elaborato lo stdio di una struttura più attuale; cioè un Dipartimento per gli Italiani all’Estero (DIE). Che, preso sarà fronte di confronto politico.

Noi c’eravamo, quando di Com.It.Es. neppure s’ipotizzava. Sul fronte dell’Emigrazione siamo presenti dal 1961. Questa è, almeno, una garanzia di continuità. Ciò premesso, pur non volendo generalizzare, i Comitati hanno perduto, progressivamente, alcuni loro fini primari. Non pochi si sono trasformati in propagazioni dei partiti e, scriviamolo francamente, in “trampolini” di lancio per affermazioni politiche personali o di cordata. Così, pur se organismi elettivi, i Com.It.Es. non rappresentano che delle “minoranze” degli aventi diritto a eleggerli. Anche i Candidati, in linea di massima, sono, di solito, gli stessi. L’impegno per un’italianità “verace” sembra tramontato. Il tempo di cambiare le finalità sembrano maturato.

Con molta umiltà, ma anche con scarsa fortuna, qualche proposta operativa, per superare gli “ostacoli”, l’avevamo presentata anche noi, all’inizio del nuovo Millennio. In allora, avevamo considerato certe finalità dei Com. It.Es. come “superate”. Sorpassate, in pratica, dai tempi e dai ruoli della nostra Comunità nel mondo. Coerenti, come da sempre, non intendiamo rigettare, ora, quanto avevamo esposto anni addietro.

Pur senza manifestazioni “possibilistiche”, ma convinti delle nostre idee, confidiamo in un contributo da parte di chi, ufficialmente, rappresenta i vertici dei Comitati. Perché un contributo d’idee potrebbe giovato a tutti. Siamo, però, pronti a prendere in esame consigli per rivedere posizioni più adeguate alle esigenze dei tempi. La nostra disponibilità resta per contribuire per intenti dei Connazionali “altrove”. Certo è chi sono urgenti progetti innovativi che, per la verità, non abbiamo ancora ufficializzato. Il più nascente resta il DIE.

Giorgio Brignola

Redazione

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