Antica iscrizione greca in Tagikistan

Antica iscrizione greca in Tagikistan

Di Apostolos Apostolou

Antiche lettere greche sono state scolpite nella roccia in una regione montuosa del Tagikistan, in Asia centrale. Nello specifico, su una pietra era scritto la frase: “EDIHILO Y…ϸΑONANϸAE ΟOH-MO TAK-TOE”, che secondo Nicholas Sims – Willions, esperto di studio della lingua battriana, significa “Questo è il… di il re dei re, Vima Taktos”. A causa del paesaggio naturale del Tagikistan, gli archeologi di solito non hanno l’opportunità di scoprire nuovi monumenti. Poiché l’area circostante è inaccessibile, la gente del posto si è offerta di aiutare gli archeologi raccogliendo informazioni per loro conto, cosa che era stata fatta in passato.
Nel 1932, un pastore locale trovò un cesto di documenti sul Monte Mug, che portò agli archeologi, i quali poi appresero che si trattava del primo testo scritto della storica lingua sogdiana, che poi portò alla scoperta, dell’antico insediamento di Penjikend. Sogdiana (ex Transoxiana), era una provincia dell’impero achemenide di Persia. Gli stati sogdiani, sebbene mai uniti politicamente, erano concentrati intorno alla città principale di Samarcanda.
E la spiegazionie della antica iscrizione greca in Tagikistan. Alessandro Magno conquistò finalmente la Battriana tra il 329 e il 327 a.C., che mantenne fino alla morte. Dopo la sua morte, entrò a far parte dell’impero seleucide che governò la maggior parte del Medio Oriente durante il periodo ellenistico. La Battriana era famosa per il suo oro. Dario I menziona la Battria come fornitore di oro per il suo palazzo imperiale a Susa. Fiorente era il commercio dell’oro originario della Siberia.

Apostolos Apostolou. Professore di filosofia.

 

Redazione Radici

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