Vaiolo delle scimmie: oggi la decisione dell’Oms sull’innalzamento del livello di allerta

Vaiolo delle scimmie: oggi la decisione dell’Oms sull’innalzamento del livello di allerta

Attesa per oggi la decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità sull’innalzamento – o meno – del livello di allerta

I centri americani per il controllo delle malattie hanno rilevato per la prima volta due casi di vaiolo delle scimmie nei bambini. In una dichiarazione, il Cdc ha indicato che uno dei bambini contagiati risiede in California da meno di due anni, mentre l’altro si trova negli Stati Uniti ma di solito non risiede nel Paese. I funzionari sanitari hanno indicato che entrambi i casi sono correlati e che è molto probabile che i bambini siano stati infettati a casa per trasmissione da un membro della famiglia. Entrambi hanno sintomi ma sono in buona salute e ricevono cure.

E’ attesa per oggi la decisione dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, sull’innalzamento – o meno – del livello di allerta. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, terrà una conferenza stampa in video alle 15. Non ci sono anticipazioni su quale sarà la sua decisione.

A oggi i casi segnali sono oltre 15.800 in 72 Paesi. Giovedì, durante un lungo incontro del Comitato di esperti che deve guidarlo nella sua decisione e nelle sue raccomandazioni, il dottor Tedros ha spiegato di “rimanere preoccupato” per la diffusione della malattia, anche se il tasso di contagio è diminuito in alcuni luoghi.

Spetta al capo dell’Oms il compito della possibile dichiarazione di emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale, il massimo livello di allerta dell’agenzia sanitaria, che dovrebbe innescare tutta una serie di azioni dei Paesi membri. In una prima riunione del 23 giugno, la maggioranza degli esperti ha raccomandato al direttore generale di non dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale. “Il vaiolo delle scimmie è fuori controllo, non c’è motivo legale, scientifico o sanitario per non dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”, ha twittato venerdì sera Lawrence Gostin, professore di diritto sanitario americano e direttore del Centro per il diritto sanitario dell’Oms.

AGI

 

Redazione Radici

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