Referendum 2022: l’opzione per i temporaneamente all’estero

Referendum 2022: l’opzione per i temporaneamente all’estero
 Archiviata la scadenza del 17 aprile, giorno entro il quale gli italiani stabilmente residenti all’estero hanno dovuto informare i consolati della loro eventuale intenzione di votare per il referendum recandosi in Italia, si avvicina una nuova data limite che interessa, al contrario, i connazionali temporaneamente all’estero.

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, possono partecipare al voto per corrispondenza.

Per farlo, però, devono informare il Comune di residenza entro il prossimo 11 maggio utilizzando il modulo preparato dal Viminale.
L’opzione – puntualizza il Viminale – potrà pervenire al comune per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.

Per quanto attiene ai contenuti e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge. (aise) 

Redazione Radici

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