Claudia Lenti, la voce italo-canadese della rinascita   

Claudia Lenti, la voce italo-canadese della rinascita    
di Giulia Verdicchio
“I miei nonni sono tutti immigrati qui dalla Calabria, quelli paterni da Cosenza, quelli dal lato di mamma da Ardore. Mamma è nata qui, mio padre è nato in Italia. Io sono nata e cresciuta tra Ahuntsic e Saint-Michel, prima di trasferirmi in Laval. Sono stata in Calabria a 16 anni con i miei genitori, ho visto dove è cresciuto papà… sono sempre in contatto con i miei cugini… a Roma sono stata 3 volte, ho visto anche Venezia, Napoli… amo l’Italia. Quando ero giovane ho aiutato a mio padre al suo magazzino di accessori per la cucina… ho studiato arti creative e poi ho fatto una scuola di business. Nella mia vita ho lavorato per Intermarche, Banca TD, dal parrucchiere. Ora sono team leader del Transport Department di Post Canada. Ma è la musica il mio motore”.
Così si introduce Claudia Lenti, cantautrice italo-canadese che ne ha passate tante e mette il cuore e l’anima nella sua musica.
Ad intervistarla è stata Giulia Verticchio per il “Cittadino canadese” (diretto a Montreal da Basilio Giordano) e per Radici (coodiretto da Daniela Piesco) 

Claudia è cresciuta portando avanti la cultura e lo stile di vita italiani, con il rispetto per gli altri e una natura premurosa e generosa. Queste qualità però avevano degli effetti secondari e l’hanno resa a volte bersaglio e vittima di abusi. Nel ritrovare se stessa e plasmare la sua personalità da bambina, ha dovuto affrontare sfide di timidezza e isolamento.

Ma ha dovuto mettere da parte i suoi dolori per assumersi delle responsabilità familiari quando a sua madre è stato diagnosticato un tumore.

“Mamma ha avuto il cancro 2 volte, la prima volta io avevo 8 anni. Mi insegnò a fare la spesa, cucinare, pulire… mia nonna mi preparò a diventare una donna di casa e una specie di mamma per mio fratello, nel caso in cui mia madre fosse venuta a mancare. Io ho tenuto molto dentro e la mia creatività musicale poi è sbocciata da lì”

A 23 anni ha partecipato a SuperFantastico, la competizione canora di Radio CFMB 1280, cantando prima Adagio di Lara Fabian e poi Parla Più Piano alle Finali. Poi – dice – è stata allontanata dalla carriera musicale per motivi personali.

“Purtroppo per 10 anni ho avuto una relazione tossica con un uomo geloso, possessivo, violento… ho praticamente perso 10 anni della mia vita da quando l’ho incontrato fino a che non sono riuscita a liberarmene e mettere un punto. È stato come respirare per la prima volta, rinascere, ed è iniziata la mia ricostruzione psicologica, per il mio benessere. Durante la pandemia ho scritto tanto, sono stata produttiva. La mia prima canzone, uscita l’anno scorso, si chiama giustappunto Bye Bye Boy (con Albe Passarelli a produzione chitarra). Poi è uscita Glow, che ne è un po’ l’evoluzione… su quanto è importante saper stare bene anche senza nessuno, che la felicità sia solo nostra. Quando ho perso il mio cane dopo 11 anni sono andata un po’ in depressione, dormivo sempre. Mi è stato poi scoperto un problema alla tiroide e ho dovuto iniziare una cura. Non bisogna arrendersi o lasciarsi andare. Ho scritto un’altra canzone! Il 21 Marzo è uscita Fight to Survive… la vita ci lancia sfide e può farci sentire impotenti e disperati. Fight to Survive riguarda il superamento di queste difficoltà. Questa canzone è un viaggio attraverso lezioni, delusioni, rinnovata speranza e voglia di vivere, non solo di sopravvivere”

Redazione Radici

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