La Serenissima in concerto (Pesaro, Teatro Sperimentale, 20 marzo 2022)

La Serenissima in concerto (Pesaro, Teatro Sperimentale, 20 marzo 2022)

Di Paola Cecchini 

Nella storia della musica ‘la scuola veneziana’ è un termine usato per descrivere i primi compositori operanti a Venezia dal 1550 al 1610 e la musica da loro prodotta. Le composizioni policorali veneziane del XVI secolo furono il più importante fenomeno musicale in Europa ed influenzarono moltissimo la musica europea di quel periodo.

L’innovazione introdotta dalla scuola veneziana, assieme al contemporaneo sviluppo della monodia (canto a una voce sola eseguito da più persone) e la nascita dell’opera a Firenze (1589) rappresentarono la fine della musica rinascimentale e l’inizio di quella barocca.

Il Settecento che ne conseguì fu il secolo delle grandiose visioni oniriche di Tiepolo e del coevo melodramma tardo-barocco: un secolo in cui successe di tutto. Nell’arte si assistette all’ultima fase del barocco trionfale, alle grazie del rococò, al classicismo celebratorio dell’ancien régime ed a quello più pulito e razionale dell’epoca dei Lumi.

Guidato dalle note di Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni, Alessandro e Benedetto Marcello (1673-1747) e Giovanni Benedetto Platti (1697-1763) – tra i compositori più attivi di Venezia quando si fregiava del titolo di Serenissima (fino al 1797 allorché cadde la repubblica) – il pubblico pesarese ha avuto ieri l’occasione di rivivere il respiro di quell’epoca fertile e affascinante, nella quale Venezia -nonostante i profondi cambiamenti politici e sociali in atto – continuava ad essere il cuore pulsante della grande musica italiana ed europea.

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Ed è per l’appunto ‘La Serenissima’ il titolo del concerto che ha visto protagonista l’Accademia Hermans, tra i più prestigiosi e dinamici ensemble del panorama nazionale. Sul palco Fabio Ciofini (clavicembalo e maestro di concerto), Alessandra Montani (violoncello) e Fabio Ceccarelli (traversiere, antenato del moderno flauto traverso).

L’Accademia Hermans è nata nel 2000 per volontà del suo direttore Fabio Ciofini, organista e pianista, nonché suonatore di fortepiano, uno strumento musicale a corde, percosse mediante martelletti azionati da una tastiera (l’origine del termine è italiana ed è riferita alla possibilità di suonare note a volumi diversi in base al tocco, effetto non ottenibile in strumenti a tastiera precedenti, quali il clavicembalo).
Con il suo entusiasmo ha letteralmente coinvolto, travolgendoli con il suo amore per la musica antica, giovani strumentisti e cantanti desiderosi di approfondire questo repertorio e la relativa prassi esecutiva.

Da allora è iniziato un percorso che ha portato l’Accademia e i suoi componenti (formatisi nelle più importanti scuole europee) ad acquisire sempre maggiori consensi nel panorama concertistico italiano ed internazionale ed a collaborare con cantanti e strumentisti di acclamata fama quali Enrico e Marcello Gatti, Gloria Banditelli, Sergio Foresti, Roberta Invernizzi, Bart Van Oort, Roberta Mameli .

Da alcuni anni l’Accademia svolge un’intensa attività di promozione della musica antica sul territorio umbro, organizzando corsi, registrando CD in luoghi storici (palazzi e chiese) e curando la direzione artistica dell’Hermans Festival che si svolge in estate nei luoghi storici della Valnerina e sugli organi storici del borgo di Collescipoli, una delle antiche municipalità del territorio comunale di Terni, un autentico piccolo gioiello.

Va altresì ricordato che è orchestra residente del Teatro ‘Cucinelli’ a Solomeo di Corciano e collabora costantemente con il Festival ‘Villa Solomei’ (coerente con gli ideali umanistici dell’imprenditore Brunello Cucinelli) dimostrando di anno in anno l’utilità di diffondere le forme artistiche più sensibili della bellezza al di là delle esclusive cortine dell’austera tradizione.
Il Festival intende far rivivere l’uso ottocentesco, quando gli spettatori più sanguigni della musica operistica erano proprio i rappresentanti del popolo che dalle ‘piccionaie’ dei teatri decretavano il successo o il fiasco di una produzione, magari con una sincerità forse maggiore di quella dei critici e con una competenza non meno raffinata.

Un tuffo nel passato e nella sua musica: oltremodo gradevole e rilassante!

Paola Cecchini 

Redazione Radici

 

 

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