In Basilicata tra mare e archeologia

In Basilicata tra mare e archeologia

Policoro, l’antica Heraclea, sorge al centro del Golfo di Taranto nei pressi del fiume Agri, nella fertile pianura di Metaponto e a pochissimi chilometri dalla costa ionica. Quello che rende Policoro una meta così interessante è l’intreccio tra mare e archeologia, da una parte la natura incontaminata del Bosco Pantano, il profumo delle rinomate fragole e degli altri prodotti della terra, dall’altra ciò che resta di una storia affascinante che inizia con la Magna Grecia. Il primo insediamento, infatti, venne costruito intorno al 432 a.C. dalle più potenti città di Taranto e Thourioi, sulle rovine della precedente Siris, a sua volta fondata dai greci provenienti dall’Asia Minore. Nel 280 a.C., il suo territorio è teatro della nota battaglia di Heraclea, in cui Pirro sconfigge le truppe romane con un esercito supportato da elefanti. Un passato che ferve nel Museo Archeologico Nazionale della Siritide, nei cui pressi si trovano anche il Santuario di Demetra e il Tempio di Dioniso (VII secolo a. C.).

Al suo interno si trovano corredi funerari, vasi indigeni a decorazione geometrica, ceramiche greche figurate, matrici per statuette, oggetti votivi e vasi etruschi in bucchero. Nel Medioevo, intorno all’anno Mille, la cittadina si espanse intorno al castello, che prende il nome dalla famiglia del barone Berlingieri di Crotone, nato inizialmente come monastero fortificato costruito dai monaci basiliani.

Da vedere anche le principali piazze del borgo, Eraclea e Segni, i graziosi Giardini Murati, e il caratteristico Borgo Casilini, quest’ultimo simbolo della riforma agraria e della rinascita di Policoro negli anni ’50. Per quanto riguarda il patrimonio religioso, si distingue la chiesetta della Madonna del Ponte, che custodisce due interessanti statue in legno, l’una raffigurante proprio la Madonna del Ponte, la quale è databile tra XIII e XIV secolo, l’altra di San Vito.

Merita attenzione anche la natura in cui Policoro è immerso: la Riserva naturale regionale del Bosco Pantano di Policoro, infatti, è ciò che resta della monumentale foresta di pianura, oggi ultimo esempio di bosco planiziale dell’Italia meridionale. Gli appassionati potranno osservare l’ultimo contenitore di biodiversità del sud Italia, con 170 specie di volatili che vivono tra frassini, pioppi, ontani e canneti. Scoprire la costa ionica vuol dire scoprire il piacere di passeggiare e respirare la brezza marina, passando le giornate sulle splendide spiagge di Marina di Pisticci, il Lido di Scanzano, Marina di Rotondella e Marina di Nova Siri, e ovviamente il Lido di Policoro in accoppiata con il Porto turistico di Marina di Policoro. Si tratta di una costa che ha fatto da location ideale per molti film, come “Berlin Chamissoplatz” (1980) diretto da Rudolf Thome, “Libera nos a malo” (2008) di Fulvio Wetzl, “Basilicata coast to coast” (2010) diretto da Rocco Papaleo, e “Operazione vacanze” (2012) diretto da Claudio Fragasso.

Una location che regala ai suoi abitanti i frutti delle coltivazioni ortofrutticole che fanno della costa ionica una delle aree più ricche e produttive della Basilicata, come la Fragola Candonga Top Quality, che nasce da incroci naturali nel Metapontino. Sono rinomati anche i vini locali, tra cui il Bianco Malvasia e il Moscato. Questi sono i sapori che fanno parte delle radici culturali e culinarie del territorio lucano, un territorio che vale la pena scoprire ed assaporare.


COME ARRIVARE: L’aeroporto più vicino è quello di Bari (102 km).A Policoro è presente la stazione minore di Policoro-Tursi, servita da treni a carattere regionale, raggiungibile dalla stazione di Taranto. In automobile da Roma: seguire A1/E45, A30 ed E45 in direzione SS 653 a Lauria, prendere l’uscita Lauria Nord da E45, seguire SS653 in direzione di Via Zanardelli a Policoro.


ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Porto degli Argonauti, nel comune di Pisticci, si può partire per intraprendere escursioni in barca alla scoperta dei tesori della Basilicata. Da vedere anche le Vasche di Sant’Alessio, di origine romana.

https://www.basilicataturistica.it/territori/polic

Redazione Radici

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