Presenza/ Elezioni Comites siano un momento di rinascita

Presenza/ Elezioni Comites siano un momento di rinascita

Avanti, allora, a fare di questo momento un segno di rinascita. Con questa frase abbiamo chiuso la volta scorsa le nostre brevi considerazioni sul senso che ha il Comites come difensore civico (Ombudsman) che è l’immagine che più configura l’impegno comune per rinforzare questa Istituzione della legge Italiana fin dalla su prima versione legislativa del 1989″. Partono da qui le riflessioni che Nello Gargiulo affida alle pagine del quindicinale “Presenza” di Santiago del Cile, nell’editoriale uscito in queste ore.


“Due sono gli aspetti essenziali che in forma personale e collettiva dobbiamo dimensionare:
1.- Conoscere nella prima quindicina di giorni del mese di ottobre delle liste candidate, dei loro simboli e dei candidati stessi.
2.- Predisporsi di uno spazio di tempo personale, per avvicinare parenti, amici e conoscenti e farli iscrivere al voto secondo i meccanismi già indicati su Presenza o ricorrendo al sito del Consolato.


Quale sarebbe l’optimum di iscritti da raggiungere per votare?

Più di uno se lo chiede da quanto si percepisce. Risposta non facile. Proviamo a speculare qualche approssimazione. Gli aventi diritto al voto ben sappiamo che è sui 60.000. Una partecipazione tra il 10 ed il 15% ci porterebbe ai livelli delle tornate delle elezioni politiche italiane e dei referendum e quindi potrebbe considerarsi un risultato dove le posizioni si mantengono.

Superare questa cifra premierebbe lo sforzo di aver affrontato un sistema poco agevole.

Una percentuale minore potrebbe essere letta come un interesse ridotto della nostra comunità in questo esercizio civico che come ogni votazione ha sempre le sue chiavi di lettura.


Nonostante tutto, ci pare di dover riaffermare che per la serietà stessa del processo dove l’Ufficio Consolare fa da notaio e da garante qualsiasi fosse il risultato numerico, ben poco toglie o aggiunge all’impegno dei candidati eletti e quindi al periodo legislativo che parte per i prossimi 5 anni dall’insediamento del Comites che avverrà due settimane dopo l’elezione.


Si tratta pur sempre di un’Istituzione fondata essenzialmente sul volontariato a cui si richiede sempre più di professionalità in tutti quegli aspetti delle funzioni previste dalla legge attuale, esplicitate nel suo articolato ed in quelli aspetti e prerogative non menzionate ma che possono essere affrontati nel quadro del bene comune globale della nostra stessa comunità.


Quello che possiamo ribadire vale per tutti. Unirsi Insieme per potenziare quel cuore pulsante dell’italianità per risvegliare anche quelle forze rimaste un tanto assopite negli ultimi tempi”.aise

Redazione

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