Gli Abbracci di Mariella Ridda a Napoli

Gli Abbracci di Mariella Ridda a Napoli

Donne italiane nel mondo a cura di Daniela Piesco

Migliaia e migliaia di anni
Non basterebbero
Per dire
Il minuscolo secondo d’eternità
In cui tu m’hai abbracciato
In cui io t’ho abbracciato.

Jacques Prévert

Di Daniela Piesco

Inizia proprio con questi versi un un’articolo che ho scritto qualche tempo fa( https://www.progetto-radici.it/2021/04/21/il-posto-perfetto-in-cui-abitare/)

Oggi gli abbracci ritornano come tema centrale della mostra della pittrice d’origine italiana ma trapiantata a Berlino da trent’anni, Mariella Ridda.

Dal 3 al 16 settembre, presso il Pan di Napoli, l’Associazione Culturale Premio Elsa Morante -onlus-, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione, Cultura e Turismo di Napoli e il Palazzo delle Arti, ha organizzato la mostra “Antivirus” che raccoglie le opere e in particolare i celebri “abbracci”,di Ridda.

Ma perché Il posto perfetto in cui abitare è un abbraccio?

Forse perché ci fa stare bene.

Tiene insieme le persone.

Mai ce ne siamo dovuti privati così a lungo e tale mancanza ci ha cambiato.

Considerate le contingenze del nostro tempo, Tjuna Notarbartolo curatrice della mostra ,ha voluto raccogliere in una esposizione che ha titolato “Antivirus” ,gli ‘abbracci’ della Ridda ,Abbracci che la pittrice ritrae da circa un decennio.

La distanza dagli altri, ha insinuato una sotterranea paura che, nonostante ogni precauzione, il virus si infiltri, contamini l’aria, magari nel fiato di due parole pronunciate .

In questa epoca di distanziamento sociale toccarsi ,fra estranei o non congiunti, può essere non solo pericoloso, ma addirittura illegale, niente più abbracci o strette di mano, solo improbabili inchini all’orientale o imbarazzanti gomitate.

Attraverso questa mostra d’arte, che è una precisa scelta culturale della Onlus intitolata ad Elsa Morante, si è voluto, identificando un titolo, “Antivirus” appunto, raccontare anche a futura memoria, di quel momento incomprensibile e soffocante in cui gli abbracci furono vietati.

Vietati come le cose più pericolose, o le più salvifiche.

Obblighi e divieti, fanno sempre riflettere sul senso profondo delle cose, sul posto meno evidente dove si annida la verità. E la verità, per noi, è che un abbraccio fa certamente bene alla salute. Forse è tra le braccia dell’altro, in questo scambio di trascurata umanità, che si ritrova la propria stessa salvezza.

Gli abbracci vincono ancora una volta .

Tutti noi abbiamo sperimentato la durezza della quarantena svegliandoci la mattina e ,chiusi all’interno delle quattro mura di casa, eravamo costretti a svolgere le stesse azioni tutti i giorni senza stimoli e speranze.

Un abbraccio è per Ridda il filo sottile che lega tutti noi.

Abbiamo cercato la speranza e l’abbiamo ritrovata in un abbraccio :attraverso la fantasia siamo riusciti a catapultarci al di fuori delle quattro mura, ballando, sognando, ritrovando la speranza e la gioia di vivere, per poter tornare a guardare al futuro.

Antivirus”: al Pan di Napoli i quadri dell’artista italo-berlinese

Si tratta di un’artista che espone, oltre che in Italia, a Berlino, Francia, Austria, Tokyo.

Circa 40 tele di grandi e medie dimensioni che, con colori vitali, ipnotici, dirompenti, rappresentano un tema originale e caratteristico, coinvolgente e caldo che, fino a due anni fa, poteva apparirci scontato: quello degli abbracci. Il vero “Antivirus”.

Quelli della Ridda sono abbracci tra uomini e donne, tra donne e donne, donne e bambini, uomini e uomini, esseri umani ed animali.

Cosa passa in quegli abbracci? Amore, addii, ritrovamenti, conforto, amicizia, calore, unione, incontro, complicità, stupefazione, incanto, momenti, energie, eternità, essenze silenziose, umanità.

Sono quadri che parlano senza parole, come il più arcaico e completo dei gesti.

Che “gridano” raggiungendo frequenze altre, quelle di chi sa percepire tutta la potenza e la bellezza dell’arte. Sono opere folgoranti e senza retorica, materiche, dall’impatto cromatico fortissimo. Imperdibili(www.aise.it)

Auguriamoci allora anche, insieme alla fine dell’emergenza e dei lutti e alla ripresa dell’economia e del lavoro, una ‘piccola’ cosa per l’anno che viene: di poter ritrovare la semplice gioia di un abbraccio fra amici, e perfino solo di una stretta di mano, di quelle forti, vere.

Chi è Maiella Ridda

Mariella Ridda, nasce a Napoli ma vive a Berlino dal 1999. Ha studiato a Roma e a Napoli all‘ Accademia di Belle Arti, parallelamente ha eseguito studi nel settore grafico pubblicitario.

Ha esposto in musei e gallerie in Italia, Francia, Germania, Austria e Giappone. Le sue opere si trovano attualmente in numerose collezioni private e pubbliche.

https://www.mariella-ridda.it/

Daniela Piesco Vice Direttore Radici

Daniela Piesco

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