G20: la ministeriale esteri – sviluppo e la Dichiarazione di Matera

G20: la ministeriale esteri – sviluppo e la Dichiarazione di Matera

 Si è tenuta ieri a Matera, sotto la presidenza italiana, la riunione dei Ministri degli Esteri del G20, seguita da una riunione congiunta dei Ministri degli Esteri e dello Sviluppo.
Al centro della Ministeriale Esteri la governance globale e lo sviluppo sostenibile del continente africano.
I Ministri hanno ribadito la necessità di superare la “nazionalizzazione” degli interventi ed elaborare risposte coordinate alle principali sfide globali, quali la ripresa post-pandemia, il commercio internazionale, la lotta ai cambiamenti climatici, la transizione ecologica e quella digitale.
Sulla scia della profonda attenzione che l’Italia riserva al continente africano, è stata poi sottolineata l’importanza di sostenere l’Africa nella lotta alle disuguaglianze, nella valorizzazione dell’imprenditorialità femminile e dei giovani, nella transizione verde e digitale.
La prima sessione congiunta dei Ministri degli Esteri e dello Sviluppo si è invece conclusa con l’adozione della “Dichiarazione di Matera”, con la quale i Ministri del G20 hanno invitato la comunità internazionale a mobilitarsi per costruire sistemi alimentari inclusivi e resilienti e così garantire a tutti un’adeguata nutrizione, al fine di raggiungere l’obiettivo “Zero Fame” entro il 2030.
Per il ministro degli esteri Luigi Di Maio “l’approccio multilaterale è indispensabile”, come ha dimostrato “l’esperienza dei vaccini”.
L’Italia, ha ricordato, “è stata tra i primi Paesi a promuovere un’alleanza internazionale per rispondere alla pandemia. Si tratta di un esempio all’interno di un’azione più ampia che all’interno del programma della nostra presidenza abbiamo sintetizzato nelle tre p: persone, pianeta e prosperità”.
Chiediamo a tutti gli attori pertinenti nei nostri paesi e oltre di attuare le seguenti azioni urgenti necessarie alla ripresa dalla crisi, anche intensificando la cooperazione nord-sud, sud-sud e triangolare, con l’obiettivo di raggiungere un mondo libero da fame e malnutrizione, realizzare il diritto a un’alimentazione adeguata, alleviare la povertà e promuovere società giuste, pacifiche e inclusive”, si legge nella Dichiarazione.
Tra gli obiettivi evidenziati nella Dichiarazione di Matera “l’attuazione di azioni efficaci per l’empowerment delle donne e dei giovani nel contesto rurale-urbano, il potenziamento di misure e programmi di protezione sociale, con particolare attenzione alle persone che vivono in situazioni vulnerabili, di cui gran parte dipende dal settore agricolo e alimentare per il proprio sostentamento”. È poi necessario “aumentare gli investimenti per la sicurezza alimentare, la nutrizione e i sistemi alimentari sostenibili e lo sviluppo territoriale, come parte del consistente finanziamento di emergenza Covid-19 e dei piani nazionali di rilancio a lungo termine; accelerare l’adattamento dell’agricoltura e dei sistemi alimentari ai cambiamenti climatici, poiché l’aumento della variabilità climatica e gli eventi meteorologici estremi influiscono sulla produzione agricola e sono tra le forze che portano all’aumento della fame nel mondo; mantenere aperto il commercio alimentare internazionale e rafforzare catene diversificate globali, regionali e locali per alimenti sicuri, freschi e nutrienti; promuovere un approccio olistico One Health basato sulla scienza, integrandolo nelle politiche nazionali e nell’azione internazionale come parte della nostra collaborazione, per affrontare i rischi per la sicurezza alimentare e i rischi per la salute dalle relazioni uomo-animale-ecosistema”. (aise) 

Redazione

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