Non è il solito round tra Hamas e l’esercizio israeliano

Non è il solito round tra Hamas e l’esercizio israeliano

Di Raphael LUZON

Quello iniziato una settimana sembrava uno dei soliti round tra Hamas da Gaza e l’esercito israeliano. Non è proprio cosi.

Vanno fatte una serie di considerazioni:

Considerazione 1: Alla radice degli ultimi 20 anni di missili da Gaza su Israele è stato il processo di Oslo…l’aver importato la dirigenza corrotta palestinese da Tunisi, dove erano ormai invisi a tutto il mondo (compreso quello Arabo) per il loro appoggio a Saddam, e farne gli interlocutori del processo di Pace. Risultato? Autobus che esplodevano come mortaretti con decine di vittime nella città israeliane. Si sarebbe dovuto puntare alla dirigenza locale palestinesi, i sindaci ed i leader locali della Giudea e Samaria e di Gaza e formare una leadership palestinese che vive in quei territori, che parla ebraico e capisce gli israeliani, e non imporre una dirigenza che mancava dai quei territori almeno da 20 anni! Un ulteriore motivo dell’attuale situazione è stato il gesto unilaterale di Sharon di ritirarsi da Gaza senza negoziare, credendo di compiere un gesto che i palestinesi avrebbero apprezzato. Risultato? Il lancio di missili che dura da quasi 20 anni a intervalli! Fino ad oggi oltre 20.000 tra razzi e missili!

Considerazione 2: Vivono oggi in Israele circa 1.800.000 arabi con cittadinanza israeliana che godono di tutti i diritti e doveri di un qualunque cittadino non ultimo di votare ed eleggere alla Knesset i propri rappresentanti. Di 120 membri della Knesset almeno 15 sono arabi mussulmani! Codesti continuano ad agire contro Israele, difendono i terroristi ed i loro atti, li incontrano e tornano in Israele senza che succeda a loro niente! Democrazia? No, anarchia! Qualunque altro Paese democratico se cittadini o deputati avessero contatti o rapporti con nemici dello Stato, verrebbero immediatamente processati e condannati!

Considerazione 3: Di questi quasi 2 milioni di cittadini, la maggior parte lavorano e desiderano vivere in pace nello Stato israeliano e sono la maggioranza. Quelli che stanno causando i disordini l’assalto a cittadini inermi, sono una minoranza. La domanda che sorge spontanea: Perché la maggioranza “tranquilla” non fa sentire la propria voce? Non ferma i facinorosi? Non li condanna? Chi tace, acconsente!
C’è stato UN caso di linciaggio di un cittadino arabo che è stato condannato dalla maggioranza assoluta della popolazione, del Governo e di tutte le Istituzioni ebraiche, mentre non si è sentita una sola dichiarazione o condanna dei notabili arabi israeliani per le vittime ebraiche!
Non si può fare una simmetria tra le reazioni.


Considerazione 4: La maggior parte della popolazione e una grande parte dei politici, accusano la Stampa ed i Media di essere di parte (di sinistra) e di presentare solo una parte del contenzioso israelo-palestinese. Basti pensare che dal linciaggio del cittadino arabo, non si è più parlato dei 4 linciaggi, almeno, avvenuti il giorno prima.
Una stampa di parte non contribuisce al rasserenamento degli animi.


Considerazione conclusiva: La “dottrina Trump” ha dimostrato che la Pace non necessariamente passa attraverso lo scambio con territori. Ha dimostrato che la formula “Pace in cambio di Pace” vale e che vale la pena insistere su un metodo che ha portato alla Pace tra Israele e Bahrein e Paesi del Golfo, Sudan ecc.

Raphael LUZON Redazione Radici

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