“Arte povera: dentro de las Vanguardias Italianas” a Panama

“Arte povera: dentro de las Vanguardias Italianas” a Panama

PANAMA – Martedì scorso, 20 aprile, nella prestigiosa cornice del MAC – Museo de Arte Contemporáneo di Panama, si è svolto l’incontro “Arte Povera: Dentro de las Vanguardias Italianas”, a cura del Maestro Aristides Ureña Ramos, pittore italo-panamense di fama internazionale, formatosi artisticamente a Firenze e recentemente insignito, su proposta dell’Ambasciata, dell’Ordine di Cavaliere della Stella d’Italia.
Si è trattato della prima attività presenziale organizzata dall’inizio della pandemia di Covid-19, che ha visto la partecipazione di circa 20 selezionati ospiti. L’evento è stato tramesso altresì in diretta streaming sulla pagina YouTube del MAC, con circa 200 connessioni registrate nelle due ore di incontro.
All’evento hanno preso parte, oltre all’Ambasciatore Ambrosetti e alle autoritá del MAC, il professor Mauro Destro e la Giunta direttiva del Comitato Dante Alighieri di Panama, che vedrá a breve ufficiale costituzione con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la promozione della lingua e della cultura italiana a Panama.


L’incontro, organizzato dall’Ambasciata in collaborazione con il MAC e la Fundación Aristides Ureña Ramos, ha presentato il movimento artistico Arte Povera, nato in Italia negli anni sessanta e teorizzato nel 1967 da Germano Celant che lo definí “un’espressione così ampia da non significare niente. Non definisce un linguaggio pittorico, ma un’attitudine. La possibilità di usare tutto quello che hai nel mondo animale. Non c’è una definizione iconografica dell’Arte Povera”.
Riconosciuto da subito anche a livello internazionale, il movimento ha fra i suoi più noti esponenti Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio e nasce in “polemica” con l’arte tradizionale, della quale rifiuta tecniche e supporti per fare ricorso, appunto, a materiali “poveri” come terra, legno, ferro, stracci, plastica, scarti industriali.
A Panama uno dei principali esponenti del movimento è il pittore, scultore e scenografo Emilio Torres, che nel corso dell’incontro è intervenuto da remoto per rendere partecipe il pubblico di alcuni episodi della sua traiettoria artistica, che lo ha visto protagonista anche della scena italiana negli anni settanta e ottanta. 

AISE

Redazione

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