Verona,storia di una città

Verona,storia di una città

Di Riccardo Bertolini

Preistoria. La città ha origine nel Neolitico, con il primo insediamento umano sul monte Gallo, oggi Colle San Pietro, di cui si ha notizia grazie al ritrovamento di reperti preistorici. Il villaggio si affacciava in posizione elevata sulla sponda sinistra dell’Adige, al riparo delle alluvioni ricorrenti, facilmente difendibile e in corrispondenza del guado su cui sarebbe stato poi eretto un primo ponte ligneo, che i Romani sostituirono successivamente con il Ponte di Pietra. All’inizio del primo millennio a.C., migrarono dalla Francia gruppi nomadi, il che indusse nella zona una modificazione culturale causata dall’occupazione da parte dei Galli Cenomani, che hanno lasciato ricche testimonianze e che vennero successivamente colonizzati dai Romani intorno al III° secolo a.C.Epoca Romana. I rapporti tra Verona e i Romani, furono caratterizzati fin da subito da uno spirito di fratellanza, collaborazione ed alleanza. Nel 283 a.C. un patto portò Verona a essere determinante contro l’invasione gallica e questo tipo di alleanza fu perfezionata a partire dal 225 a.C. con l’intervento diretto dei Veneti e dei Cenomani, fino ad essere decisiva nelle sorti della II guerra punica. Dal 175 a.C. Verona accrebbe la sua importanza e l’alleanza con Roma durò fino alla fine del I° secolo a.C. Tra l’89 a.C. e il II° secolo d.C. la città continuò il suo sviluppo non mancarono opere di grande importanza e abbellimento, come l?Arena, ultimata nel 30 d.C.

Le invasioni barbariche. Le invasioni barbariche si susseguirono a partire dal 439. Al governo della città si insediarono i Goti, i Bizantini, i Longobardi , i Franchi (entrando nell’impero Carolingio).La Rinascita. Dopo le invasioni barbariche Verona si sviluppa commercialmente con Venezia e il Nord Europa; nasce all’inizio del XII secolo il Libero Comune (1136-1277). E’ il periodo d’oro dell’arte romanica. Fra il 1132 e il 1153 alla sinistra dell’Adige, si allargano le vecchie mura romano-teodoriciane. A destra del fiume, con inizio dall’attuale Castelvecchio, si innalza, tra il 1194 e il 1224, una nuova muraglia che ingloba l’Arco dei Gavi e arriva sino all’attuale Ponte Aleardi. Ezzelino III da Romano viene eletto Podestà di Verona nel 1226; Vicario dell’Imperatore Federico II di Svevia, diventa presto il padrone assoluto della città che dota, oltre che una nuova cinta di mura, sostitutiva della vecchia cerchia demolita da un’inondazione, anche dei Nuovi Statuti.La Signoria Scaligera. Con la Signoria Scaligera (1258-1388), iniziatasi con Mastino della Scala, prosegue con Alberto e il suo celebre figlio, Cangrande della Scala, che provvedono a raggruppare in una sola grande cinta muraria i borghi feudali formatisi intorno alle chiese romaniche. La città vive un periodo di crescita e di benessere fino al 1338, anno della conclusione dell’epoca scaligera. Seguirà un breve periodo di dominazione viscontea, che ebbe termine nel 1405, con il passaggio di Verona sotto la protezione di Venezia.La pacifica dominazione veneziana. Va dal 1405 al 1797 (caduta della Repubblica di Venezia). Quasi 400 anni di pace operosa, di grandi opere monumentali che trovano la loro migliore espressione nella nuova cinta muraria bastionata, opera del famoso architetto Michele Sanmicheli (1484-1559). La città subisce nel 1530 una grave epidemia di peste, che riduce la popolazione da 53.459 a 20.287 abitanti.Il periodo francese. (1796-1814) venne sostituito dalla occupazione austriaca.Verona, città fortezza.

L’occupazione austriaca (1814-1866) con Verona cuore del lombardo-veneto militare, costituisce un’epoca caratterizzata da un grande fervore di grandi opere fondamentali, civili e militari, di cui rimane anche oggi la più grande testimonianza.

L’annessione all’Italia. Si realizzò con il plebiscito del 1866.

Riccardo Bertolini

Redazione

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