La tramontana nel cuore

La tramontana nel cuore

Continua la storia della Famiglia Presicci e dell’amore nei confronti e della città di Taranto.

Dopo il primo romanzo “Corso Due Mari. Taranto tra amore e guerra” Carla Dedòla   prosegue il suo  racconto nel nuovo lavoro  “Mare di Tramontana” ambientato sempre a Taranto, ma  negli anni ’50.

Carla Dedòla

Appassionata di storia contemporanea, l’autrice mescola la grande Storia, cioè il dopoguerra con tutti i suoi forti contrasti, la ricostruzione con la lenta rinascita dell’economia, la condizione di povertà della popolazione che si incrocia con il faticoso percorso dell’emancipazione femminile.

Tutto questo si integra con le storie “minute” dei suoi personaggi: il risultato è un lavoro assolutamente efficace che assicura una lettura piacevole e scorrevole.

La città dei Due Mari ha ancora il ruolo di cornice rispetto alla storia della protagonista Edda e della famiglia Presicci. Un romanzo nel quale sono ben presenti diversi elementi: relazioni affettive, segreti, solidarietà umana e situazioni scabrose con l’immancabile l’impronta del destino che segna le vite di tutti.

L’autrice conferma la sua capacità descrittiva che le consente di tratteggiare le situazioni di vita ed i caratteri dei personaggi con uno stile inconfondibile, asciutto ed essenziale.

Indimenticabile la figura di Suor Egle, burbera istruttrice delle crocerossine e figura di donna generosa sempre impegnata nella cura dell’infanzia abbandonata, dei militari feriti in guerra e dei poveri della comunità cittadina.

Protagonista è anche il panorama che si gode dalla terrazza della casa di Elda: il mare di Taranto, calmo o agitato che sia, viene descritto nei colori delle albe o dei tramonti e come sfondo delle serate spensierate trascorse con gli amici.

Un vero e proprio legame, un amore ricambiato quello dell’autrice con la natura raccontato e filtrato con sensibilità e capacità: è un lavoro di narrazione appassionato e curato che lascia nel lettore il desiderio che la storia continui.

Dunque auspichiamo un appuntamento con la lettura del prossimo lavoro di Carla Dedòla.

Nunzia Bernardini

Redazione

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