“Divide et impera”: spacchi i popoli e potenzi i governanti

A qualunque popolo può mancare persino pane e acqua per rimanere in vita; ma dalla cultura, politica e mercato avrà sempre abbondanza di nemici da combattere. E la parola d’ordine di tutti i burattinai del potere per schiavizzare e rendere inoffensiva l’intera comunità mondiale, è: “Divide et impera” (dividi e comanda).
Si attua provocando rivalità e fomentando discordie tra popoli diversi, tra cittadini dello stesso paese e persino della stessa famiglia, che vengono indotti a contestarsi, invidiarsi, odiarsi, combattersi, ammazzarsi.
Da sempre, a l’esca del dividi e comanda, abboccano tutti i popoli del mondo, che si impegnano fino all’autodistruzione a farsi la guerra con tutte le armi possibili e immaginabili: materiali (dal cannone alla bomba atomica e passando dalle materie prime, alle merci, ai prodotti energetici) e immateriali, (istruzione, informazione, religione, politica, finanza)
Ora sono impegnati a cannonate, russi contro ucraini ed israeliani contro Hamas a spese dei palestinesi.
Ma ci sono spargimenti di sangue senza risparmio per invidia, odio e competizione in ogni angolo del pianeta.
Il problema femminicidi e violenza di genere è comune a tutti i popoli, e in particolar modo quelli evoluti. Usati da cavie per rendere inoffensivi i governati e intoccabili i governanti, che a dare esempio di civiltà e pace non ci pensano manco alla lontana.
Grazie a cultura, politica e finanza, siamo tutti richiamati in guerra:
 
Uomini contro donne e viceversa.
Mariti contro mogli e viceversa.
Genitori contro figli e  viceversa.
Nonni contro nipoti e viceversa.
Padroni contro lavoratori e viceversa.
Ricchi contro poveri e viceversa.
Settentrionali contro meridionali e viceversa.
Industriali contro artigiani e viceversa.
Esattori contro contribuenti e viceversa.
Mutuanti contro mutuatari e viceversa.
Credenti contro atei e viceversa.
Cristiani contro musulmani e viceversa.
Bianchi contro neri e viceversa.
Stati comunisti contro stati liberali e viceversa.
Dove gli umani sono uniti da rispetto reciproco e solidarietà, non tarda ad arrivare la barbarie del disprezzo, dell’invidia, dell’odio, della competizione del “dividi e comanda” da tiranno.
La formula per schiavizzare e rendere inoffensivo qualunque Popolo (vedi Italia) è scientificamente perfetta: basta accerchiarlo di nemici fantasma e non si accorgerà di combattere i nemici finti e proteggere i veri: quelli che governano cultura, politica e finanza e sono liberi di scorticarlo vivo a norma di legge. Prelevando tasse, impoverendo famiglie, e negando servizi, sicurezza e giustizia.
L’intero mondo della cultura viene arruolato per insegnare al popolo dove trovare i nemici finti da combattere come fossero veri, in modo che non si renda conto che in circolazione c’è una sola razza di nemici intoccabili e immortali: quelli che hanno il potere di scimunire gli umani, per abusare, sfruttare e sopraffare impunemente i popoli, fingendo di aiutarli, curarli, finanziarli, governarli, proteggerli.
Quando in un popolo vedete spargimenti di sangue innocente, dalla culla alla tomba, sappiate che sta mangiando l’esca avvelenata del:
divide et impera“; ed è pronto a rovinarsi la vita cercando e combattendo qualunque nemico immaginario. (In Italia, dopo il maschilismo è risuscitato il patriarcato come nemico da combattere).
E dopo aver dichiarato guerra per decenni a quel pericoloso segno di unificazione e fratellanza costituito dal Crocifisso appeso nelle aule scolastiche, tanto dannoso da volerlo rimuovere e nascondere con urgenza, e magari vergognandosi pure di averlo esposto.
Chiunque dà prova di grande talento come agitatore, arruffapopoli,  inventore di nemici finti, viene arruolato per istigare le generazioni, le classi sociali e le singole famiglie a farsi la guerra e a consolidare potere e immunità ai burattinai della politica e della finanza, che avendo ormai in pugno la borsa e la vita dei popoli, commossi ringraziano.
Franco Luceri

Redazione

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