Per chiarezza  

Da tempo, riceviamo note correlate alle nostre riflessioni sul ruolo dei Connazionali all’estero. Per praticità, abbiamo concentrato la questione, ma non le opinioni di chi ha avuto la pazienza di scriverci. Di conseguenza, esterniamo una nostra risposta che, tanto per chiarire, resta propositiva e, quindi, soggetta a ogni modifica ritenuta utile.

Il nostro progetto di un Dipartimento per gli Italiani all’Estero (DIE) è nato da lontano e, per concreta utilità, abbiamo recuperato. Il nostro “progetto”, semmai, integra quello iniziale. Infatti, esso ha, come finalità, una migliore tutela in Patria di quanto c’è segnalata dagli italiani “altrove”. Quindi, il nostro progetto può convivere ed essere la conseguenza d’aspetti differenti nel trattare la nostra Emigrazione in questo Millennio. Integrando, se del caso, ciò che appare carente.

Per l’esperienza maturata nel complesso settore, siamo dell’avviso che il DIE possa essere inserito in quelle iniziative socio/politiche, con una comune matrice, che sono in grado di coesistere per non tralasciare nessun aspetto dei problemi che interessano gli Italiani nel mondo e per i quali i nostri politici di turno sembrano non dare la dovuta rilevanza. Il Dipartimento che ipotizziamo è per la “chiarezza” e con profonde implicazioni socio/operative. Tra l’altro, siamo confortati dall’interesse e competenza in merito dimostrata dal nostro Editore Uff. Dott. Antonio Peragine.Con questo valido supposto, intendiamo portare avanti il progetto. Pronti ad accogliere ogni segnalazione che possa essere utile.

Giorgio Brignola

Redazione

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