La prima nave carica di grano ha lasciato il porto di Odessa

La prima nave carica di grano ha lasciato il porto di Odessa
© METIN AKTAS / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP - Un mercantile nel porto di Odessa

L’annuncio delle autorità turche: il mercantile è diretto in Libano dove approderà il 2 agosto

Dopo mesi di blocco delle esportazioni, la prima nave carica di cereali ucraini ha lasciato il porto di Odessa ed è diretta verso il Libano. Lo ha confermato il governo turco.

Il primo carico di cereali ucraini ha lasciato il porto di Odessa alle 6,17 (8,17 ora italiana), secondo i termini dell’accordo internazionale con la Russia firmato a Istanbul. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco. “La nave Razoni è partita dal porto di Odessa ed è diretta al porto di Tripoli nel nord del Libano. È attesa per il 2 agosto a Istanbul. Poi proseguirà il suo viaggio verso la sua destinazione a seguito delle ispezioni che saranno effettuate a Istanbul”, ha aggiunto il ministero.

“La nave Razoni, che batte bandiera della Sierra Leone ed è diretta al porto di Tripoli in Libano”, si sposterà “sul corridoio la cui sicurezza è stata confermata dai nostri partner e garanti, l’Onu e la Turchia” e trasporta “26 mila tonnellate di mais ucraino”, ha confermato il ministro delle Infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov.

“L’Ucraina è il quarto più grande esportatore di mais al mondo, quindi la possibilità di esportarlo attraverso i porti è un successo colossale nel garantire la sicurezza alimentare globale”, ha aggiunto il ministro.

“Oggi l’Ucraina insieme ai suoi partner fa un altro passo avanti per prevenire la fame nel mondo. Lo sblocco dei porti fornirà all’economia almeno un miliardo di dollari di entrate valutarie e un’opportunità per il settore agricolo di pianificare il prossimo anno”, ha sottolineato il rappresentante del governo di Kiev.

“Altre 16 navi aspettano ora il loro turno al porto di Odessa. Queste bloccate dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Russia”, ha ricordato il ministro in una nota. “Nelle prossime settimane, con il sostegno dei nostri partner, prevediamo di raggiungere la piena capacità di trasferimento di prodotti agricoli”, ha concluso. (AGI)

AGI

Redazione Radici

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