Ucraina, un confine periferico

Ucraina, un confine periferico

Una terra di confine tra Storia e Memoria 

Un breve excursus

Nel IX secolo, le genti provenienti dalla penisola scandinava, attraversavano il mar Baltico e giungevano a Kiev dove si istituì il più antico Stato slavo russo.
Per lunghi anni il piccolo villaggio di Mosca rimase ai margini della storia politica, mentre Kiev rimaneva la vera sede del potere centrale fino alla seconda metà dell’XI secolo. Da quel secolo in poi, Kiev, fu vittima di faide continue scaturite dalla contesa del potere kievano. Il lungo periodo di instabilità favorì ripetute incursioni da parte di altri popoli, come i Cumani. Infine, nel XIII secolo l’invasione mongola portò a termine il processo di sgretolamento dello Stato kievano, iniziato secoli prima. La debolezza di Kiev giovò a Mosca, destinata a divenire il centro politico e culturale di uno dei più grandi imperi.

L’Ucraina come regione periferica

La storia russa e la cultura russa nascono a Kiev; ma a poco a poco, nel XV e, soprattutto, nel XVI secolo con la formazione del Grande Impero dopo l’incoronazione dello Zar Ivan IV che impone la propria egemonia sull’intero mondo slavo russo, – e non solo – il centro politico e culturale si concentra sempre più a Nord, mentre l’Ucraina – letteralmente terra di confine – diviene e resta, regione periferica sottomessa, ripetutamente, da popoli non russi, come polacchi e lituani.
Con la spartizione della Polonia nel XVIII secolo l’Ucraina occidentale subì la dominazione dell’impero austriaco; l’Ucraina orientale dell’impero russo e della sua cultura.
Da questo momento in poi il popolo ucraino subì destini diversi: l’Ucraina occidentale si ritrovò sottomessa a un impero cattolico, mentre nell’Ucraina orientale gli zar danno vita alla politica di russificazione. Con la russificazione – che nasce con Ivan IV – l’intera cultura ucraina viene, pian piano, cancellata cosicché anche alcuni grandi scrittori – come Gogol’ – iniziano a scrivere in russo, alcuni, persino, sentendosi russi.
Questi complessi fattori fecero dell’Ucraina una terra periferica, una terra di confine quasi artificiale. L’identità di quella terra diviene sempre più un’identità regionale parte di una grande Russia.

L’Urss, una storia recente

Nell’Unione Sovietica cominciano a svilupparsi le identità nazionali e nasce una Repubblica Ucraina e, successivamente, con il crollo dell’Urss la Repubblica Ucraina e le altre Repubbliche sovietiche iniziano a sviluppare un forte nazionalismo, nonché un forte senso d’indipendenza da un punto di vista identitario. Oggi, alla base del conflitto russo-ucraino si trova proprio questo forte senso identitario, aggravato dal fatto che, all’interno dell’Ucraina orientale coesistono entrambi i popoli – russo e ucraino – e, tale coesistenza ha dato vita a forze centrifughe separatiste.
Infine, nel 2014 i separatisti che si proclamarono indipendenti dall’Ucraina dando vita alla Repubblica popolare di Doneck, considerata da alcuni il successore della vecchia Repubblica del Donec-Krivoj Rog e non riconosciuta dalla comunità internazionale, ma solo dalla Repubblica internazionale di Lugansk che sempre nello stesso anno proclamò l’indipendenza dall’Ucraina, danno vita al conflitto che oggi conosciamo.

Chiara Fiaschetti

Chiara Fiaschetti

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