I principali ballottaggi del Centro

I principali ballottaggi del Centro
Domenica 26 giugno si torna a votare per il secondo turno delle elezioni amministrative. Nei Comuni sopra i 15mila abitanti in cui nessun candidato sindaco ha conquistato il 50% più uno dei voti è previsto il ballottaggio. Nella seconda tornata elettorale, al candidato sindaco possono essere collegate liste differenti rispetto al primo. Le urne saranno aperte dalle ore 7 alle 23.

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A VITERBO E FROSINONE SI GIOCA IL FUTURO DEL LAZIO

Nessun apparentamento ufficiale a Viterbo e nemmeno a Frosinone. Ma chi è restato fuori, nel capoluogo della Tuscia così come in quello ciociaro, farà la differenza se orienterà i voti dei suoi elettori su uno o sull’altro candidato in vista dei ballottaggi delle elezioni comunali, previsti per domenica 26 giugno. Se il centrodestra vincerà in entrambe i capoluoghi, suonerà un campanello d’allarme per il centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali, in programma in primavera, considerato anche la vittoria al primo turno a Rieti per il candidato di FdI Daniele Sinibaldi.

La partita apparentemente più lineare è quella che si giocherà in Ciociaria. A Frosinone Riccardo Mastrangeli, candidato del centrodestra, è a un passo dalla vittoria dopo aver ottenuto al primo turno il 49,26%. Su di lui potrebbero convergere i voti degli elettori di Azione, che al primo turno ha ottenuto il 4,56%. Mauro Vicano, il candidato sindaco del partito di Calenda, ha annunciato il suo appoggio, tra le sorprese dei vertici nazionali del partito, proprio a Mastrangeli. Lo seguiranno i suoi elettori? Di certo per il candidato del centrosinistra, Domenico Marzi, la partita è in salita. Al primo turno ha ottenuto il 39,13%, praticamente dieci punti percentuali in meno del suo sfidante di centrodestra. Serve una rimonta storica.

Viterbo lo scenario è completamente diverso. In testa, dopo il primo turno, c’è Chiara Frontini che ha ottenuto 10.454 voti e il 32,82%. Frontini guida una coalizione di civici, con la presenza di un’unica lista nota a livello nazionale per le sue posizioni politiche: Rinascimento di Vittorio Sgarbi. In passato, seppur per pochi mesi, Frontini è stata assessore al Lavoro del Comune di Viterbo quando il sindaco era Giulio Marini, appoggiato dal centrodestra e da alcune civiche. La stessa Frontini, però, non ha annunciato alcun apparentamento con altri partiti. Resta da capire come orienteranno i loro voti i due candidati ufficiali del centrodestra, che nel capoluogo della Tuscia si sono spaccati nettamente: da un lato Laura Allegrini, che al primo turno ha ottenuto il 16,62%, sostenuta da FdI. Dall’altro Claudio Umbertini, appoggiato da Lega e Forza Italia, che ha ottenuto l’8,32%. La sfidante di Frontini è l’assessora della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli. Per lei al primo turno 9.013 voti per il 28,30% delle preferenze. Anche in questo caso per il centrosinistra sarà una partita in salita, anche se le distanze sono minori che a Frosinone e le divisioni del centrodestra alimentano tra le file del Pd qualche speranza di rimonta.

Venendo alla provincia di Roma, i due Comuni più grandi dove domenica è previsto il ballottaggio sono Ciampino e Guidonia. In quest’ultimo caso Mauro Lombardo, sostenuto da una coalizione civica, è in testa con il 35,28%. In seconda posizione Alfonso Masini con il 27,88%, appoggiato dal centrodestra compatto. In terza posizione, fuori dal ballottaggio, il candidato del centrosinistra Alberto Cuccuru con il 27,26%. Anche qui nessun apparentamento ufficiale, ma gli esclusi al ballottaggio si sono schierati apertamente. Da un lato il Pd, attraverso il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi, ha chiaramente affermato che “Lombardo va sostenuto nella sfida che mette al centro il futuro, la crescita, lo sviluppo di Guidonia Montecelio e il benessere dei suoi cittadini”. Dall’altro l’altro civico Claudio Zarro, con il 9,58%, ha annunciato l’appoggio a Masini con queste parole: “Abbiamo preso una decisione in vista del ballottaggio del 26 giugno. Nessun apparentamento, bensì un accordo sui temi per la città. Abbiamo deciso di propendere sulla scelta di Alfonso Masini”.

Infine eccoci a Ciampino dove al primo turno ha prevalso, per un pugno di voti, appena 169 preferenze, la candidata del centrodestra unito, Daniela Ballico, che ha ottenuto il 38,68% dei voti. Dietro di lei Emanuela Colella, sostenuta da Pd e M5S, con il 37,66%. La differenza potrebbero farla di elettori del candidato civico arrivato terzo, Alessandro Porchetta, che ha ottenuto il 18,86%. La sua militanza politica più orientata a sinistra fa pensare che molti suoi elettori potrebbero appoggiare Colella. Ma alle urne è affidato il verdetto finale.

Tra gli altri Comuni al ballottaggio ci sono poi ArdeaCerveteri Sabaudia, al voto dopo le inchieste per corruzione che l’hanno travolta.

www.dire.it

Redazione Radici

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