“Mediterraneo: ponte tra le culture”: l’Italia a Rabat

“Mediterraneo: ponte tra le culture”: l’Italia a Rabat
 L’Italia partecipa alla Fiera Internazionale dell’Editoria e del Libro di Rabat, il Salon International de l’Édition et du Livre in acronimo “SIEL“, con l’Istituto Italiano di Cultura che ha organizzato un padiglione di 140 mq per presentare il meglio dell’editoria e della letteratura italiana in uno spazio unico e originale.

In programma da oggi, 2 giugno, al 12 giugno, il Salon International de l’Édition et du Livre è un evento culturale internazionale, organizzato annualmente dal Ministero della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione del Marocco, in qualità di Dipartimento governativo preposto allo sviluppo e all’attuazione della politica culturale di Stato in generale.
Nella ferma convinzione che il dialogo interculturale sia indispensabile per comprendere profondamente la percezione globale dell’altro, l’Istituto Italiano di Cultura ha progettato con l’aiuto dello straordinario poeta e scrittore marocchino Hassan Najmi di presentare autori e autrici italiani in dialogo con autori e autrici marocchini, muovendosi tra passato e presente e intrecciando le loro vicende.

Da qui è scaturito il tema del Padiglione dell’Istituto, “Mediterraneo: ponte tra le culture”, con l’auspicio che, attraverso questi incontri in cui ogni scrittore e scrittrice porterà frammenti del proprio vissuto e della propria cultura, si possa generare uno scambio culturale il cui terreno comune potrà essere fonte di conoscenza e arricchimento reciproci.

Oltre all’esposizione di pubblicazioni di prestigiose case editrici italiane, il Padiglione dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat presenta uno spazio dedicato all’alta moda italiana dal titolo “Dalla Moda al Libro” e un secondo spazio dedicato alla gastronomia dal titolo “Dalla Cucina al Libro“.

“Dalla Moda al Libro“
Lo spazio è dedicato all’esposizione di tre abiti della collezione di alta moda della Fondazione Sartirana Arte, espressione del connubio imprescindibile esistente tra l’arte e l’artigianato italiani, concessi in prestito grazie alla collaborazione del consigliere della Fondazione, Loriana Zanuttigh.
Si tratta di due abiti da gran sera, uno di Roberto Capucci e l’altro di Gianni Versace, creati come pezzi unici per essere indossati da Valentina Cortese il primo, un elegantissimo intreccio rigido e fluido di tessuti e ricami, e dalla principessa Diana il secondo, sontuoso e raffinato capolavoro in lamé rosa.
Ad essi si aggiunge un abito da cocktail composto da abito e giacca di Valentino dalla sobria, raffinata eleganza e squisita femminilità.
Tutti e tre i vestiti sono pezzi unici, ideati per essere indossati da donne che ne sapessero cogliere e interpretare la bellezza.

“Dalla Cucina al Libro“
Lo spazio dedicato alla gastronomia italiana è stato realizzato in collaborazione con Casa Artusi, della quale presenta anche le pubblicazioni, ed è stato attrezzato per ospitare dimostrazioni culinarie. Ogni giorno, per una settimana, da sabato 4 a sabato 11 giugno, infatti, il maestro chef Gabriele Vadruccio terrà delle Master Class.

Le case editrici italiane
Queste le case editrici italiane dei libri esposti nel Padiglione dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat: Castelvecchi, Edilingua, Einaudi, Elliot Edizioni, Franco Angeli Editore, Giunti Editore, La Nave di Teseo, Marcos y Marcos, Marsilio Editore, Poiesis Editrice, Pink Edizioni e Sonda Edizioni. (aise)

Redazione Radici

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