Quanto è importante per i russi la conquista della città di Lyman 

Secondo l’intelligence britannica la presa del centro abitato che si trova nel nord dell’Oblast di Donetsk rappresenterebbe l’operazione preliminare per la prossima fase dell’offensiva russa nel Donbass

Attacco alla città di Lyman

La conquista della città di Lyman da parte dei russi è “strategicamente importante” secondo l’ultima valutazione dell’intelligence britannica. “Il 27 maggio, le forze russe hanno probabilmente catturato la maggior parte della città di Lyman, nel nord dell’Oblast di Donetsk, in quella che probabilmente è un’operazione preliminare per la prossima fase dell’offensiva russa nel Donbass”. Lyman, prosegue l’aggiornamento dell’analisi di Londra, “è strategicamente importante perché è sede di un importante nodo ferroviario e da’ accesso a importanti ponti ferroviari e stradali sul fiume Siverskyy Donets”.

“Nei prossimi giorni – secondo l’intelligence della Difesa Gb – è probabile che le unità russe nell’area diano priorità alla forzatura dell’attraversamento del fiume. Per ora, lo sforzo principale della Russia rimane probabilmente a 40 km a est, intorno alla sacca di Severodonetsk, ma una testa di ponte vicino a Lyman darebbe alla Russia un vantaggio nella potenziale prossima fase dell’offensiva nel Donbass, quando probabilmente cercherà di avanzare verso le citta’ chiave controllate dagli ucraini piu’ in profondita’ nell’Oblast di Donetsk, Sloviansk e Kramatorsk”.

Il controllo di questo importante crocevia del Donbass aprirebbe ai russi la strada verso Sloviansk e Kramatorsk, centri amministrativi della porzione del Donetsk ancora in mano ucraina

Due giorni fa, si ricorda nell’aggiornamento da Londra, “il capo della Repubblica Popolare di Donetsk, autodichiarata e sostenuta dalla Russia, Denis Pushilin, ha dichiarato ai media russi controllati dallo Stato che si sarebbe tenuto un referendum se la Russia avesse conquistato la totalita’ degli oblast di Donetsk e Luhansk in Ucraina”.

“Se la Russia riuscisse a conquistare queste aree – conclude la nota – molto probabilmente il Cremlino lo vedrebbe come un risultato politico sostanziale e lo ritrarrebbe al popolo russo come una giustificazione dell’invasione”.AGI

Redazione

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