Desaparecidos, Troccoli a giudizio per la morte di 3 cittadini italiani

Desaparecidos, Troccoli a giudizio per la morte di 3 cittadini italiani
“L’ex comandante di Marina dell’Uruguay, Jorge Nestor Troccoli, è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma con l’accusa, aggravata dalla premeditazione, dell’omicidio di tre italiani: Raffaella Giuliana Filippazzi, del marito Augustin Potenza e di Elena Quinteros, militante del Partido Por la Victoria del Pueblo”.
A riportare la notizia è “Gente d’Italia”, quotidiano diretto a Montevideo da Domenico Porpiglia.

“I tre furono sequestrati ed eliminati, tra il 1976 e il 1977, nell’ambito del cosiddetto “Plan Condor”, nome in codice assegnato al coordinamento segreto instaurato tra i servizi d’intelligence delle dittature militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay per combattere il terrorismo e le forze “eversive”.

Filippazzi e il marito furono sequestrati a Montevideo il 27 maggio del 1977 mentre si trovavano all’hotel Hermitage. Dopo la cattura finirono nelle mani dell’unità S2 Fusna, i fucilieri di Marina guidati da Troccoli, e da lì, in base ai capi d’imputazione, vennero affidati ad “agenti della repressione del dittatore del Paraguay”.

Furono ammazzati ad Assuncion dove erano stati trasferiti con un volo.

I loro resti sono stati trovati nel marzo del 2013 proprio nella capitale paraguayana.

Elena Quinteros, invece, stando sempre alle accuse, fu sequestrata il 24 giugno del 1976 e successivamente portata in un centro di detenzione clandestino.

La donna riuscì a fuggire ma fu acciuffata, quattro giorni dopo, all’interno dell’ambasciata di Montevideo, dove stava cercando di mettersi in salvo. Torturata ed uccisa, il suo corpo non è mai stato ritrovato.

Troccoli è accusato di essere stato uno dei più atroci torturatori di quel periodo, non fosse per il fatto che ha trovato successivamente rifugio in Italia, a Marina di Camerota prima, e successivamente a Battipaglia.

L’ex ufficiale si trova attualmente detenuto nel carcere di Carinola (Caserta), dove è stato accompagnato in seguito alla sentenza della Cassazione dello scorso luglio, che ha confermato gli ergastoli per lui (e per altri imputati) per la morte di almeno una ventina di desaparecidos.
Nel processo, che inizierà il 14 luglio, si sono costituiti parte civile la Presidenza del Consiglio, la Repubblica d’Uruguay e i familiari dei desaparecidos latinoamericani”.

Redazione Radici

Redazione Radici

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