Le sanzioni alla Russia, fanno schizzare rame e litio negli Stati Uniti

Le sanzioni alla Russia, fanno schizzare rame e litio negli Stati Uniti

Le sanzioni alla Russia, fanno schizzare rame e litio negli Stati Uniti

La carenza di rame, elemento prezioso nel settore industriale statunitense, a causa delle sanzioni occidentali alla Russia, ha fatto lievitare il costo del metallo per la scarsità di reperimento su altri mercati a prezzi concorrenziali. Secondo analisti di mercato il prezzo non scenderà se la guerra non cesserà.
Le scorte di rame di cui dispongono gli Stati Uniti, sono quelle reperite sul mercato dopo le festività natalizie e prima delle sanzioni alla Russia. Gli investitori onshore si sono fatti trovare impreparati dalla guerra e dalle successive sanzioni dell’occidente alla Russia. Sarà per gli Stati Uniti il deficit più vasto dell’ultimo decennio. A causa del lockdown e della pandemia, negli ultimi due anni, per la contrazione della domanda, gli operatori hanno reperito meno rane sul mercato, nonostante il prezzo vantaggioso.
Questa mancanza di lungimiranza da parte degli investitori, avrà pesanti ripercussioni sul comparto produttivo statunitense.
Poche saranno le aziende che potranno resistere ai prezzi attuali del rame, inesorabilmente faranno lievitare i prezzi dei prodotti finiti.
Sarà per gli Stati Uniti una sfida con la rivale Cina, la quale non avendo imposto sanzioni alla Russia, ha una corsia preferenziale per approvvigionarsi del prezioso elemento sul mercato russo e sui paesi ad influenza russa del sud America e Africa. La Cina approfittando del prezzo di favore sul mercato russo, sud americano e africano, sta accaparrandosi gran parte del rame offerto sul mercato.
Se la Cina in 2 mesi ha triplicato gli approvvigionamenti del prezioso elemento rosso, agli Stati Uniti non rimane che quello da rottame, di scarsa qualità. Sono aumentati notevolmente i furti di rame nelle linee ferroviarie, stazioni, centrali elettriche, scuole, industrie etc. etc.
Non è solo l’oro rosso ad aver avuto l’impennata, altre materie prime strategiche sono schizzate alle stelle come il litio, fondamentale per produrre il pacco batterie delle auto elettriche e per le energie rinnovabili. In pochi giorni si è avuto un aumento senza precedenti che ha messo in ginocchio il settore delle auto elettriche. I problemi per il comparto automobilistico non si fermano solo al litio, anche il platino è diventato prezioso per il largo utilizzo nei convertitori catalitici. I prezzi più alti del rame faranno lievitare i costi per automobili, case, acqua, elettricità, elettronica e la maggior parte dei beni prodotti con il rame. Questi aumenti incideranno pesantemente sulle nuove costruzioni edilizie e sulle ristrutturazioni di vecchi immobili. Negli scaffali delle ferramenta il rame è diventato un metallo introvabile, nei grandi store c’è ma il costo si è triplicato e la domanda scarseggia. Si prevede un crollo della vendita dell’oro rosso che avrà ripercussioni pesanti su tutte le filiere. I primi a risentirne, la produzione di apparecchi elettronici di uso comune, (piccoli e grandi). Le industrie automobilistiche, il settore immobiliare. Per gli Stati Uniti sarà un collasso, accentuato anche dal mostruoso debito pubblico che a breve, alimenterà il numero dei senzatetto e dei disoccupati. Per gli Stati Uniti, dopo che tutte le altre opzioni saranno esaurite, calerà un periodo buio pari alla grande depressione del ’29.

Maurizio Compagnone
Analista

Redazione Radici

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