Italia nel mondo / elezioni per il rinnovo del Cgie: volti nuovi e riconferme

Italia nel mondo / elezioni per il rinnovo del Cgie: volti nuovi e riconferme

Il Consiglio generale degli italiani all’estero si rinnova.
Si sono tenute il 9 aprile le Assemblee Paese chiamate a eleggere 43 consiglieri in rappresentanza delle comunità italiane all’estero (in tutto 17 Paesi).

Per la Svizzera è stato riconfermato Michele Schiavone (segretario generale del Cgie nella scorsa consiliatura) insieme a Barbara Sorce, Roger Nesti, Toni Ricciardi, Giuseppe Rauseo.

La Germania ha eletto Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano, Tommaso Conte, Silvestro Gurrieri, Giulio Tallarico e Gianluca Enrico.

Per la Francia entrano nel CGIE Massimiliano Picciani, Salvatore Tabone, Nicola Carmignani, Maria Chiara Prodi.

In Belgio sono stati votati Massimo Romagnoli ed Eleonora Medda mentre per il Regno Unito vengono eletti Elena Remigi, Giannino D’Angelo e Luigi Billè. Per gli Stati Uniti sono stati confermati Silvana Mangione e Vincenzo Arcobelli.

A rappresentare l’Australia ci sarà Francesco Papandrea e per il Canada Rocco Di Trolio.

Eletta in Olanda Monica Spadafora e in Austria Lidia Campanale.

I due membri per la Spagna sono Giuseppe Stabile e Pietro Mariani mentre i 7 dell’Argentina sono Mariano Gazzola
(Rosario), Marcelo Romanello (Mendoza), Gerardo Pinto (Lomas de Zamora), Juan Carlos Paglialunga (Baia Blanca), Rodolfo Borghese (Cordoba), Francesco Fialà (Buenos Aires) e Antonio Morello (Buenos Aires). Per il Brasile entrano nel Cgie Stephania Puton, Daniel Taddone, Walter Petruzziello e Silvia Alciati mentre Antonio Iachini è stato eletto in Venezuela. Aldo La Morte è stato eletto in Uruguay e Nello Gargiulo in Cile mentre non è ancora pervenuto il nominativo dal Perù. Il 56% del Cgie è stato rinnovato con nomi nuovi mentre per il 44% si tratta di riconferme.

Il Paese più rappresentato è l’Argentina, con sette consiglieri. A seguire la Germania con sei e la Svizzera con cinque. Quattro consiglieri per Francia e Brasile e tre per il Regno Unito. Stati Uniti, Belgio e Spagna eleggono due consiglieri mentre Australia, Canada, Austria, Venezuela, Uruguay, Cile, Paesi Bassi e Perù uno.

Ai consiglieri eletti se ne aggiungeranno 20 di nomina governativa: 7 dalle associazioni nazionali dell’emigrazione, 4 dai partiti che hanno rappresentanza parlamentare, 6 dalle confederazioni sindacali e dai patronati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale, e che siano rappresentati nel Cnel, 1 dalla Federazione nazionale della
stampa, 1 dalla Federazione unitaria della stampa italiana all’estero, 1 dall’organizzazione più rappresentativa dei lavoratori frontalieri.

Ora si aspetta l’ufficialità del ministero degli Esteri. “Sono grandi le sfide su cui sarà necessario continuare e rafforzare il lavoro degli organi di rappresentanza, a fronte di un costante aumento degli italiani che vivono, lavorano e studiano all’estero e in un’epoca di grandi cambiamenti, in Italia e nel mondo”, ha affermato Luciano Vecchi, responsabile per gli Italiani all’Estero del Partito Democratico. “La situazione in Sudamerica è per noi la più favorevole di sempre – ha commentato Ricardo Merlo, presidente del MAIE -. Il nostro Movimento è cresciuto ulteriormente in questi anni e lo dimostra ad ogni elezione.

Dopo avere stravinto ai Comites, adesso conquistiamo quasi tutti i posti all’interno del Consiglio Generale degli italiani all’estero.
Andiamo verso le elezioni politiche del 2023 nel migliore dei modi, preparandoci a vincere anche quelle”. 9 col.

Antonio Peragine

Antonio Peragine

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