Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato la Germania ad abbattere il nuovo “muro” eretto in Europa contro la libertà dall’invasione russa dell’Ucraina. “Caro cancelliere (Olaf) Scholz, abbatti questo muro, dai alla Germania il ruolo di leadership che merita”, ha detto il leader ucraino in un video discorso trasmesso alla camera bassa del parlamento tedesco. Prima di prendere la parola, Zelensky ha ricevuto una standing ovation dal Bundestag.


09.11 – MEDVEDEV: USA ATTIZZANO UNA RUSSOFOBIA RIPUGNANTE

Il seme per l’odio furioso nei confronti della Russia da parte degli Stati Uniti e dei suoi satelliti è stato gettato nei 30 anni di esistenza del nuovo stato russo, ma per molto tempo è stato mascherato dai sorrisi ipocriti di politici e diplomatici, ha affermato il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev. “L’isteria anti-russa a cui stiamo assistendo non è affatto un fenomeno nuovo” ma risale al diciannovesimo e al ventesimo secolo ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram. Medvedev, che è stato presidente dal 2008 al 2012, ha affermato che gli Stati Uniti hanno alimentato una russofobia “ripugnante” con l’obiettivo di costringere la Russia alla sottomissione per distruggerla meglio. “Ma non funzionerà: la Russia ha il potere di mettere tutti i nostri nemici al loro posto”, ha ammonito.

09.05 – GOVERNATORE CHERNIHIV: IERI UCCISI 53 CIVILI

Le perdite stanno aumentando nella città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, con 53 persone uccise dalle forze russe nella sola giornata di ieri secondo il governatore Viacheslav Chaus.


08.19 – OGGI RIUNIONE D’URGENZA CONSIGLIO SICUREZZA DELL’ONU

È in programma per oggi una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Secondo fonti diplomatiche, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Albania, Norvegia e Irlanda hanno richiesto l’incontro a causa del deterioramento della situazione umanitaria in Ucraina. “La Russia sta commettendo crimini di guerra e prende di mira i civili”, ha affermato la missione diplomatica britannica presso le Nazioni Unite sul suo account Twitter nella tarda serata di ieri. “La guerra illegale della Russia contro l’Ucraina è una minaccia per tutti noi”


08.16 – KIEV: MISSILE CONTRO EDIFICIO CIVILE: UNA VITTIMA


Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite dopo che i detriti di un missile abbattuto questa mattina hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, secondo le autorità ucraine. Il servizio di emergenza statale ucraino ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione di incendio e danni a un appartamento di 16 piani nel distretto di Darnytsky della capitale alle 5.02 ora locale. Secondo le prime informazioni, 30 persone sono state evacuate dal sito mentre le operazioni di soccorso continuano.

08.13 – KIEV: DANNEGGIATI 117 OSPEDALI, SETTE DISTRUTTI

Fino alla giornata di ieri, 21esimo giorno di guerra, “l’aggressore russo ha danneggiato 117 ospedali ucraini, sette dei quali non possono essere ricostruiti” si legge in una nota del ministero della Salute ucraino. Secondo il dicastero, dall’inizio della guerra i russi “hanno sparato contro 43 ambulanze”.


08.00 – BIDEN: PUTIN CRIMINALE. LUI: OCCIDENTE NEMICO

Non si arrestano le operazioni militari russe in Ucraina e non frenano di conseguenza le atrocità commesse sulla popolazione civile. A tale riguardo, non si è ancora stabilito un bilancio certo del bombardamento avvenuto nella serata di ieri sul teatro drammatico e sul centro sportivo Neptun di Mariupol, dove secondo le autorità locali avrebbero trovato rifugio centinaia di civili. Un’azione che ha indotto il presidente americano Joe Biden – che ieri ha annunciato altri 800 milioni di aiuti per gli armamenti all’Ucraina – a definire Vladimir Putin un criminale di guerra. Parole, quelle dell’inquilino della Casa Bianca, che segnano un netto cambiamento nei toni da parte dell’amministrazione americana, dato che il presidente aveva fin qui schivato le precedenti domande di quanto gli chiedevano proprio se il leader del Cremlino dovesse essere considerato un criminale di guerra per gli attacchi ai civili ucraini. A stretto giro, è giunta la risposta russa per bocca del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, per il quale i commenti di Biden rappresentano una “retorica inaccettabile e imperdonabile”.

In un discorso reso pubblico sul sito del Cremlino, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato mercoledì della “necessaria purificazione della società russa”, mettendo in guardia contro l’esistenza di una “quinta colonna nel Paese”, parlando di “traditori”, di “quelli che guadagnano qui, ma vivono altrove”, e che secondo lui giocano la partita dell’Occidente contro la Russia.

Ieri intanto, in un discorso pubblicato sul sito del Cremlino, Putin si è lasciato andare ad un ragionamento che non lascia presagire nulla di buono per i futuri rapporti tra Russia e Occidente, che secondo lui “non cerca nemmeno di nascondere il fatto che il suo obiettivo è danneggiare l’intera economia russa, ogni russo. Certo che loro (gli occidentali) proveranno a scommettere sulla famosa quinta colonna, sui traditori – su coloro che guadagnano qui, ma col la loro testa, con le lor idee servili, vivono altrove”. Per Putin, “L’Occidente vuole dividere la nostra società, provocare una guerra civile in Russia e usare la sua quinta colonna per cercare di raggiungere il suo obiettivo. E c’è un obiettivo: la distruzione della Russia”, ha detto. Questo obiettivo non sarà raggiunto, ha promesso Putin. “Qualsiasi popolo, e in particolare il popolo russo, è in grado di distinguere i veri patrioti dalla feccia e dai traditori, e sputare questi ultimi come un moscerino entrato accidentalmente in bocca”, ha minacciato. “Sono convinto che questa naturale e necessaria purificazione della società non farà che rafforzare il nostro Paese, la nostra solidarietà, la nostra coesione e la nostra capacità di affrontare qualsiasi sfida”, ha concluso il presidente russo.