Servizi pubblici sempre più digitali: cosa cambia nel rapporto tra cittadini e P.A.

Servizi pubblici sempre più digitali: cosa cambia nel rapporto tra cittadini e P.A.

I processi di digitalizzazione hanno con un po’ di ritardo iniziato a investire anche le pubbliche amministrazioni, che ormai possono contare su sistemi sempre più efficienti per gestire burocrazia e rapporti con il cittadino. Dai servizi INPS all’anagrafe nazionale online sono tanti gli esempi che dimostrano questo passo in avanti anche nel nostro Paese: ecco dunque cosa sta cambiando.

Servizi digitali: un mondo di opportunità a portata di mano

Quando parliamo di servizi digitali ci riferiamo a tutte quelle attività che è possibile svolgere attraverso un PC o un altro dispositivo, come smartphone e tablet, connesso alla rete internet, strumenti dei quali ormai conosciamo benissimo le potenzialità e che utilizziamo quotidianamente per semplificare e ottimizzare tante azioni.

L’uso di piattaforme web e app mobili per gestire il lavoro anche a distanza, le comunicazioni interpersonali e le attività di svago e intrattenimento è d’altronde ormai all’ordine del giorno, ma è solo in tempi più recenti che questo percorso ha cominciato a interessare in maniera più concreta la Pubblica Amministrazione, talvolta troppo lenta nel recepire le novità tecnologiche.

Le opportunità offerte dal digitale in ambito pubblico sono tante e ne stiamo sperimentando sempre più spesso i vantaggi, ecco perché il percorso intrapreso in questi ultimi anni merita di essere approfondito e velocizzato, affinché ogni cittadino possa avere quanto prima a disposizione tutto ciò che occorre per gestire in autonomia il rapporto con le PP.AA. a ogni livello.

Lo stesso Piano Triennale ICT finalizzato all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione del Paese entro il 2025 punta l’attenzione sulle sfide principali a cui lo Stato è chiamato a rispondere, ossia la creazione di nuovi servizi digitali e il miglioramento di quelli esistenti, la collaborazione con le varie realtà internazionali, nazionali, regionali e locali e, infine, lo sviluppo inclusivo e sostenibile, inteso come rafforzamento delle capacità digitali dei singoli cittadini.

Ma nella pratica, quali sono i principali cambiamenti che abbiamo potuto osservare dall’avvio di questi progetti? Vediamo alcuni degli esempi più concreti.

Un portale e un’app per comunicare al meglio con l’INPS

Uno dei primi enti pubblici ad aver introdotto dei sistemi digitali per la gestione dei rapporti con i cittadini è l’ente previdenziale INPS, che gestisce non soltanto il sistema pensionistico ma anche tutti quei servizi volti a supportare e assistere famiglie, individui e imprese.

Con l’inaugurazione del portale web prima e dell’app per dispositivi mobili poi, l’INPS ha messo in campo importanti strumenti per facilitare l’accesso alle informazioni, per comunicare con gli uffici e per gestire in piena autonomia, o con l’aiuto dei CAF, richieste come quelle per gli assegni familiari e di disoccupazione o dei vari bonus previsti dal Governo. Tutte queste attività, che rappresentano solo una piccola parte dell’intera mole di operazioni gestite dall’istituto di previdenza sociale, possono essere oggi compiute proprio tramite web, evitando in tantissimi casi documentazioni cartacee e code interminabili nelle varie sedi locali.

Nonostante episodi in cui il sistema ha rischiato di non reggere il numero di richieste pervenute in un periodo di tempo ristretto e qualche procedura un po’ farraginosa, in linea di massima è possibile giudicare positivamente i nuovi servizi INPS online, che stanno assicurando importanti vantaggi pratici a tutte le diverse categorie di utenti.

IO, l’app per gestire da mobile i servizi della P.A.

L’applicazione IO nasce con l’obiettivo di rendere più accessibili i servizi delle pubbliche amministrazioni puntando sulla diffusione dei dispositivi mobili e sull’eterogeneità degli utilizzatori. Con l’app IO, realizzata in collaborazione con PagoPA, lo Stato ha voluto fornire un ulteriore strumento digitale per gestire facilmente diverse tipologie di servizi, come quelli per il pagamento di sanzioni e tributi o per la richiesta di bonus statali, come avvenuto nel caso del famoso bonus vacanze o del cashback di Stato.

Accessibile tramite SPID o CNS, l’app IO racchiude in unico contenitore tutto ciò che occorre per operare autonomamente senza doversi rivolgere agli uffici fisici per inoltrare una domanda o a sportelli bancari e ricevitorie per effettuare dei pagamenti, a tutto vantaggio della praticità e del risparmio in termini di tempo e denaro.

Già ampiamente utilizzata dai cittadini, IO conta oggi oltre 6200 enti e più di 43mila servizi attivi, con una lista in continuo aggiornamento che promette di portare, nel giro di pochi anni, tutto il mondo delle PP.AA. sui dispositivi mobili degli italiani. Non solo, alla versione app sembra ormai prossimo ad aggiungersi un portale raggiungibile tramite PC, che favorirà dunque la capillarità della diffusione del servizio digitale nelle case e negli uffici.

Anagrafe Nazionale Popolazione Residente, i dati dei cittadini diventano centralizzati

Ultima a essere inaugurata in ordine temporale, è l’ANPR, ossia l’anagrafe digitale che racchiude in un unico grande archivio tutti i dati relativi agli uffici anagrafe degli oltre dei quasi 8000 Comuni italiani.

L’anagrafe online rappresenta un enorme passo in avanti nella semplificazione dei rapporti tra cittadino ed enti pubblici e tra gli stessi enti, poiché permette di richiedere rapidamente qualsiasi tipo di certificato, per sé o per un familiare, semplicemente accedendo all’apposito portale.

Con pochi Comuni ancora mancanti all’appello nel database, l’Anagrafe Nazionale si configura come una vera e propria rivoluzione, che si spera possa fare da traino alla digitalizzazione di un numero ancora maggiore di uffici comunali e non solo.

Redazione

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