Gli oggetti dell’immigrazione italiana sono in mostra per i 150 anni di Progreso (Canelones) –

Gli oggetti dell’immigrazione italiana sono in mostra per i 150 anni di Progreso (Canelones) –

di Matteo Forciniti

“Parlare della città di Progreso significa parlare inevitabilmente degli italiani, agricoltori e non solo. Proprio per questo, nell’ambito dei festeggiamenti organizzati per il 150esimo anniversario di questa cittadina del dipartimento di Canelones in Uruguay, sabato è stata inaugurata una mostra presso l’Espacio Cultural Josè “Nene” Perez. Ad organizzare l’iniziativa è stato il locale Circolo Giuliano Bisiaco che si è avvalso della collaborazione di Ancri (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Guerra) e Aercu (Associazione Emigrati Regione Campania in Uruguay)”. Ne scrive Matteo Forciniti su “Gente d’Italia”¸quotidiano diretto a Montevideo da Domenico Porpiglia.


““Questo riconoscimento all’Italia era assolutamente doveroso in una celebrazione del genere perché gli italiani sono stati dei protagonisti fondamentali in questi 150 anni di storia” ha dichiarato con grande emozione la presidente del Circolo Marcela Furlan facendo enfasi sul settore produttivo agricolo della zona, fortemente influenzato dalla presenza delle famiglie di connazionali che “hanno dato l’impulso alla crescita di un’importante attività”.


Non è un caso infatti che per i festeggiamenti dell’anniversario di Progreso sia stato scelto lo slogan “capitale agricola” proprio a sottolineare questa tradizionale attività apprezzata in tutto l’Uruguay.


Come ha spiegato la presidente di Ancri Gisella Quagliata, la mostra sugli oggetti dell’immigrazione italiana è stata pensata proprio per “condividere con i visitatori gli oggetti che i nostri nonni e i nostri genitori portavano dentro le loro valigie”.


Immagini, posate, bicchieri, lettere, libri, passaporti, ricordi della guerra ma anche bandiere, quadri e medaglie: c’è tutto questo e tanto altro ancora all’interno di questa esposizione che rappresenta una testimonianza viva della memoria storica di tantissime famiglie uruguaiane. La presentazione della mostra si è aperta con un saluto inviato con un video da parte di Franco Miniussi, presidente del Circolo Giuliano del Mondo che ha dovuto sospendere il viaggio verso l’Uruguay a causa del Covid, e che si è complimentato con l’associazione uruguaiana per il lavoro portato avanti.


Dopo la visione di un altro video che ha raccontato la storia di una famiglia italiana radicata a Progreso, la manifestazione è proseguita con una serie di omaggi e riconoscimenti conferiti a diverse personalità della politica locale: Graciela Matiaude, parlamentare per il Partido Colorado tra il 2010 e il 2020 che ha sostenuto in questo periodo la nascita del circolo, gli attuali rappresentanti del dipartimento, il deputato Jorge Alvear (Colorado) e il senatore Adrián Silva (Partido Nacional), e infine l’alcalde della città Claudio Duarte (Frente Amplio) che ha collaborato attivamente alla realizzazione dell’evento.


Al professor Daniel Torena è toccato invece il compito di ripercorrere brevemente la lunga storia italiana in Uruguay descrivendo le diverse ondate migratorie e le loro caratteristiche: “L’Italia è stata una parte fondamentale della nostra storia che ha influenzato praticamente ogni ambito, dall’economia alla politica, dalla cultura alla gastronomia. Oggi questa identità la possiamo ritrovare in tanti cognomi che ci ricordano le storie familiari. Basta sfogliare l’elenco dei presidenti per accorgersene”.


In questo omaggio all’Italia non poteva mancare il vino, altra componente importantissima dell’attività economica della zona profondamente influenzata dagli italiani. La Bodega Pisano ha presentato per l’occasione un vino speciale in omaggio al 150esimo anniversario della città e al Circolo Giuliano Bisiaco”

Redazione Radici

Redazione Radici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *