I Variaghi tra la Velikij Novgorod e la Rus di Kiev

I Variaghi tra la Velikij Novgorod e la Rus di Kiev

Di Francesca Fiaschetti

Dalla leggendaria chiamata di Rjurik alla fondazione del primo stato slavo-russo

La fondazione di Novgorod è incerta, ma comincia a comparire nella storia a partire dal IX secolo, secolo in cui, secondo la più antica fonte della storia russa, La cronaca degli anni passati, Rjurik, capo variago e probabilmente figura leggendaria, venne chiamato da alcune tribù slave che versavano in una condizione di caos e che per questo motivo avevano bisogno di qualcuno che riuscisse a governarle e a riportare la pace:
«Il nostro paese è grande e ricco, ma non vi è alcun ordine. Venite dunque, e regnate su di noi come principi«
(Cronaca degli anni passati)

In questo modo Rjurik e i suoi fratelli decisero di spostarsi da Ladoga per incamminarsi verso il lago Ilmen, vicino alla città di Novgorod. Sempre secondo la fonte, una volta a Novgorod, Rjurik decise di dividere l’intera regione in tre parti, così che anche i suoi fratelli, Sineus e Truvor, potessero governare. Morti prematuramente, Rjurik governò da solo.

La teoria normannista concorda con la versione della Cronaca, mentre gli storici antinormannisti (fedeli alla teoria slavista), credono che in realtà Rjurik non provenisse dalla penisola scandinava e che fosse, quindi, slavo.

Ciò che è certo, è che i variaghi – chiamati Rus nelle fonti slave – svolsero un’intensa attività commerciale anche con il mondo arabo a partire dall’VIII-IX secolo da Ladoga, come testimoniano le monete rinvenute grazie alle ricerche archeologiche. Proprio a Ladoga sono stati rinvenuti i più antichi reperti scandinavi. Sempre l’archeologia conferma che a partire dal X secolo i reperti scandinavi a Ladoga prevalgono su quelli delle tribù slave ed è chiaro, dunque, che la presenza variaga divenne stabile proprio in quegli anni.

I variaghi non furono solo razziatori, ma furono soprattutto abili e capaci mercanti e proprio grazie all’abilità commerciale riuscirono in fretta a creare una base di potere stabile.
Oltre a questo, erano anche ottimi guerrieri.
L’abilità militare dei Rus fu funzionale agli slavi del Lago Ilmen, dediti alle attività commerciali sul territorio.


A causa del clima freddo i raccolti non erano dei migliori e l’élite slava che gestiva le relazioni commerciali, ricorreva all’accaparramento dei preziosi prodotti delle foreste. L’aumento di richiesta delle merci aumentava e così divenne necessaria la presenza di un “corpo armato” addestrato per combattere e che scortasse i convogli destinati ai mercati.


Riducendo sempre di più le razzie con le tribù slave, i variaghi crearono una sorta di alleanza con queste popolazioni. Un’alleanza basata sull’assoggettamento delle armi. Nasce così la cleptocrazia variaga.


Gli scandinavi, infatti, volenterosi di alimentare i traffici commerciali e quindi, di ottenere sempre più materie prime, iniziarono a “rapinare” i locali raccoglitori e pescatori, cioè i fornitori dei prodotti. Si trattava principalmente di Finni, che insieme agli slavi abitavano l’antica pianura russa.


I variaghi riuscirono ad acquisire sempre più materie prime attraverso la forza armata e la cattura dei figli di queste genti locali, che, tuttavia, avevano la libertà di autogovernarsi a patto che riconoscessero l’autorità dei Rus.
Tutto questo accadeva con la compartecipazione degli slavi a Novgorod.
Riuscendo ad acquisire una quantità sempre più elevata di materie prime, i variaghi costituirono il proprio deposito commerciale, proprio dove anni dopo sorgerà Novgorod. L’intensa attività commerciale favorirà nella città la presenza di società di mercanti e una grande ricchezza economica.


Ma perché i Rus si spostarono a Sud di Kiev?
Kiev rappresentava il “mercato slavo meridionale” dove il più importante fornitore, grazie alla sua sempre più crescente ricchezza, era la Velikij Novgorod; inoltre, Kiev, intraprendeva rapporti con la più importante capitale, Costantinopoli, compratrice dei prodotti che provenivano proprio dal Nord.
La successiva ricchezza e importanza di Kiev, fu dovuta in parte all’attività commerciale di Novogord, che favorì lo sviluppo del primo stato slavo-russo.


Ciò è confermato dall’accordo ai tempi di Olga, risalente al X secolo, nel quale richiedeva il pagamento di 3000 denari annui da parte di Novgorod per l’attraversamento delle merci sulle acque del Dnepr, dove sorgeva la città di Kiev.
Tuttavia, i rapporti tra Novgorod – costretta a un ruolo sempre più secondario – e la rivale meridionale non saranno sempre pacifici, nei secoli successivi la storia di Novgorod fu segnata da svariati tentativi di indipendenza.

Chiara Fiaschetti

Redazione Radici

Bibliografia:

Aldo Marturano “Guerra e pace nella Rus’ di Kiev”, Lulu Press, Hillsborough, 2017
Aldo Marturano “è caduta la repubblica. Piccola storia di Monsignor Grande Novgorod”,Montedit, Vaprio d’Adda (MI), 2006

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