Dreamers: negli spazi urbani di New York City una mostra collettiva internazionale targata Italia

Dreamers: negli spazi urbani di New York City una mostra collettiva internazionale targata Italia

Da mesi gli Stati Uniti attendono l’approvazione dell’American Dream and Promise Act che dovrebbe creare un percorso verso la cittadinanza per le centinaia di migliaia di giovani immigrati senza documenti, noti come Dreamers. Il presidente Biden ha esortato il Congresso ad agire con urgenza. Al suo appello questo settembre si unirà un gruppo di artisti che invierà un messaggio di amore e sostegno alla diversificata e multiculturale popolazione di sognatori del Paese.


La notte di venerdì 10 settembre, DREAMERSvideo installazione con opere di 40 artisti internazionali, illuminerà la città di New York. Alle 21:00, la mostra sarà proiettata contemporaneamente su edifici, muri, cortili, marciapiedi e altri spazi esterni in giro per la città, creando a un momento di incontro e condivisione.


DREAMERS nasce da un’idea dell’artista visiva Laura Mega, co-fondatrice del progetto artistico internazionale LAZZARO_art doesn’t sleep (@lazzaro_artdoesntsleep), che ha curato la mostra in collaborazione con Maurita Cardone, giornalista d’arte e produttrice culturale con base a New York, ed è prodotto da Chiara Mannarino.


Nonostante le difficoltà del momento, New York è viva e resta un fervente centro di diversità culturale e creatività. DREAMERS invita gli artisti e tutti i newyorkesi a dimostrare il proprio senso di comunità e a celebrare la diversità, rendendo omaggio a quel melting pot che fa la ricchezza della città. Portando l’arte fuori dalle gallerie, negli spazi urbani, la mostra crea un’esperienza condivisa di apertura e possibilità.


DREAMERS è stato concepito durante la pandemia come un modo per celebrare le comunità di immigrati duramente colpite dalla recente crisi sanitaria ed economica. Prendendo a prestito il nome dai giovani privi di documenti che lottano per la cittadinanza, il progetto vuole rendere omaggio ai sogni di tutti coloro che hanno lasciato la propria terra in ricerca di nuove possibilità.


Gli artisti selezionati includono: Nicky Nodjoumi, pittore di origine iraniana di base a Brooklyn il cui lavoro esplora gli effetti dei traumi personali e collettivi; Regina José Galindo, artista performativa del Guatemala le cui opere affrontano temi come diritti umani, violenza contro le donne e immigrazione; Ron Haviv, fotoreporter che documenta conflitti in tutto il mondo; Ganzeer, artista visivo che ha conquistato fama internazionale durante la rivoluzione egiziana; Millo, street artist italiano i cui lavori appaiono sui muri di decine di città del mondo.
Il gruppo comprende anche artisti il cui lavoro ha origine dalle loro esperienze personali di discriminazione e ingiustizia. Billie Allen, cittadino nero condannato alla pena di morte, si professa innocente, da anni lotta per ottenere giustizia e ha trovato conforto nella pittura; Hong Chun Zhang è un’artista asiatico-americana che racconta l’esperienza immigratoria attraverso le storie di diverse generazioni di donne della propria famiglia; il lavoro di Nunnapat ‘Spencer’ Ratanavanh si confronta conle difficoltà di diventare adulti come transgender; The Locker Room è un collettivo con sede a Brooklyn che costruisce comunità con l’arte dal basso.


Questi gli artisti – molti gli italiani – partecipanti: Alessandro Echevarria, Angelica Bergamini, Arantxa Ximena Rodriguez, Arianna Carossa, Aurora Destro, Billie Allen (artist on federal death row), Billy The Artist, C. Finley, Elina Chauvet, Eteri Chkadua, Etty Yaniv, Eva Mueller, Federica Vairani, Ganzeer, Gianluca Bianchino, Heidi Russell, Hong Chun Zhang, Jeanne Brasile, Kate Joyce, Kobie Procter, Laura Mega, Ljubica Denkovic, Luigi Cazzaniga, Malaki, Marina Sagona, Millo, Molly Crabapple, Monique Carboni, Nicky Nodjoumi, Nunnapat “Spencer” Ratanavanh, NuvolaProject, Regina José Galindo, Renato Zacchia, Ron Haviv, Sibomana, Simone Fugazzotto, Sol Kjøk, Stikki & Stella Peaches, The Locker Room Collective(Adam Schwartz, Dada Shikako, Graham Fortgang, Jasper Socia, Julian Banger, Les Punk, Samara Bliss, Steelo).


Queste invece le organizzazioni che ospiteranno le proiezioni: Clio Art Fair a Manhattan, NOoSPHERE Arts a Greenpoint, The Blue Bus Project (TBBP) in una sede da definire, The Locker Room e The Red Shed a Williamsburg, Wavelength art in NJ e The Metropolitan Building a Long Island City: prevista anche una proiezione speciale a Roma, in Italia, ad opera di NuvolaProject in Rome.aise

Redazione

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