Lockdown 0.3 nel Regno Unito: assistenza ai connazionali dall’Inas CISL Uk

Lockdown 0.3 nel Regno Unito: assistenza ai connazionali dall’Inas CISL Uk
 

LONDRA – Il 4 gennaio scorso il Primo Ministro del Regno Unito, Boris Johnson, ha annunciato un nuovo lockdown nazionale a causa dell’aumento dei casi Covid-19. In Scozia, il Primo Ministro, Nicola Sturgeon, ha annunciato che il lockdown nazionale durerà fino a metà febbraio. In Inghilterra, Boris Johnson ha dichiarato che è “troppo presto” per sapere se sarà possibile revocare le restrizioni prima della primavera. In Galles, Mark Drakeford ha stabilito che il lockdown sarà riesaminato alla fine di gennaio, ma il governo ha precedentemente affermato di non vedere nessun margine di cambiamento al momento; invece, nell’Irlanda del Nord il Primo Ministro, Arlene Isabel Foster, lo ha prorogato fino al 5 marzo. Quali sono le conseguenze di questo nuovo lockdown nel Regno Unito? A rispondere ci ha pensato l’Inas Cisl UK.
“Le prolungate restrizioni – ha spiegato il patronato italiano attivo in Gran Bretagna – che tutti gli Stati stanno adottando per controllare la diffusione del Coronavirus stanno avendo un grande impatto sull’economia mondiale e soprattutto sui lavoratori, le aziende stanno riducendo di centinaia di migliaia i posti di lavoro. La disoccupazione nel Regno Unito ha raggiunto il livello più alto degli ultimi quattro anni. L’Office for National Statistics ha affermato che il tasso di disoccupazione è salito al 5% negli ultimi tre mesi, raggiungendo un livello record. Cio’ significa che 1,7 milioni di persone ha perso il lavoro, colpendo soprattutto i più giovani e i settori della vendita al dettaglio e dell’ospitalità”.
Il governo inglese durante questo forte periodo di crisi ha adottato misure per proteggere “quanti più posti di lavoro possibili implementando il furlough scheme pagando l’80% dei salari, impedendo a molti lavoratori di non perdere il proprio impiego”, ha aggiunto ancora l’Inas Cisl Uk.
Per poter far fronte alle difficoltà economiche, ha spiegato ancora il patronato, “è possibile richiedere l’Universal Credit, un sussidio che il governo inglese ha messo a disposizione di tutti i cittadini che hanno difficoltà economiche. I requisiti per accedere a questo sussidio sono: un reddito basso e risparmi inferiori a £16.000; Licenziamento; 18 anni + (ci sono delle eccezioni per coloro che hanno un’età compresa tra i 16-17); Residenza in Gran Bretagna.
Inoltre si è sempre detta a disposizione per rispondere a domande e dubbi riguardo l’Universal Credit o per assistenza per l’invio della domanda all’e-mail mail@inasitalianwelfare.co.uk. 

Redazione

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