Truffati del Patronato INCA-GGIL

Primo piano

L’On. Cirielli (FdI) ha presentato un’interrogazione parlamentare

Il sottoscritto Gerardo Petta, membro del Comites di Zurigo,  ringrazia l’On. Cirielli per aver  presentato al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Vicepremier Luigi Di Maio, un’interrogazione parlamentare su una truffa  ai danni di pensionati, da parte del  patronato INCA-CGIL di  Zurigo. Infatti, fino ad oggi, dopo più di 10 anni, le vittime  non sono state ancora risarcite, nonostante un tribunale svizzero abbia condannato il suddetto patronato al risarcimento dei pensionati truffati.

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02368

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 18

Seduta di annuncio: 134 del 27/02/2019

Firmatari

Primo firmatario: CIRIELLI EDMONDO 
Gruppo: FRATELLI D’ITALIA
Data firma: 27/02/2019

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 27/02/2019

Stato iter: 

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02368

presentato da

CIRIELLI Edmondo

testo presentato

Mercoledì 27 febbraio 2019

modificato

Martedì 5 marzo 2019, seduta n. 136

CIRIELLI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

da organi di stampa si apprende che, tra il 2002 e il 2009, circa 70 persone sono state raggirate dal direttore del patronato Inca Cgil di Zurigo, Antonio Giacchetta. Più nel dettaglio, quest’ultimo, approfittando delle richieste di alcuni ex lavoratori che si recavano presso l’ente per farsi rilasciare la pensione, aveva ottenuto dalle casse previdenziali il trasferimento dei contributi dei pensionati sul proprio conto corrente, per un totale di all’incirca 12 milioni di franchi svizzeri;

la questione è stata oggetto di un processo civile in Svizzera che si è concluso con la condanna del sindacato al risarcimento dei pensionati. Nel 2013 però, il patronato Inca-Cgil chiudeva per insolvenza, evitando così di indennizzare i pensionati truffati, per poi, però, riaprire dopo un anno, sotto forma di società con diverso nome. A causa di tali vicissitudini, ad oggi, le vittime della truffa non sarebbero state ancora risarcite;

l’ex segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, negherebbe qualsiasi coinvolgimento e responsabilità nei confronti dei pensionati, affermando l’indipendenza delle filiali all’estero (come il patronato Inca-Cgil) rispetto alla sede centrale. Tuttavia, da fonti giornalistiche si apprende che ci sarebbe una relazione tra la Cgil nazionale e le filiali estere;

a parere dell’interrogante la situazione appena delineata meriterebbe maggiori approfondimenti, in quanto non si comprende come, nonostante la truffa abbia avuto forte clamore, gli anziani derubati non abbiano ancora avuto giustizia –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti e, considerata la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative intenda porre in essere, per quanto di competenza, affinché le somme sottratte vengano restituite ai pensionati raggirati.
(4-02368)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *