Gli Oromo dell’Etiopia

Gli Oromo dell’Etiopia
An Ethiopian Oromo woman dressed in a traditional costume takes part in the Irreecha celebration, the Oromo People thanksgiving ceremony in Addis Ababa, Ethiopia. October 5, 2019.REUTERS/Tiksa Negeri - RC18557AFA60

L’etnia degli oromo è stanziata al centro-sud dell’Etiopia e costituisce oltre il 30% della popolazione totale, quindi più di 20 mln circa di persone.

Non si conosce l’origine di questo gruppo etnico, ma certamente dal ‘700 in poi si sono uniti con altri di lingua amarica.

L’amarico è la lingua ufficiale etiope, ed è parlata dai gruppi principali che governano il paese come gli oromo; ma ci sono molti anglòfoni,  soprattutto fra i giovani.

Le religioni maggioritarie sono l’islamica e la cristiana ortodossa etiope: quest’ultima non va confusa con altri riti cristiani, come per esempio i copti che si trovano soprattutto in Egitto.

Dopo il ‘700, molti oromo raggiunsero ruoli apicali in seno alla corona etiope, anzi ci fu un periodo in cui la loro lingua divenne persino ufficiale, quando la mitica Gondar situata a nord del lago Tana divenne capitale  dell’Impero. La zona nord del paese merita più di una visita, considerando che Gondar è davvero bella e il lago Tana molto interessante;  si può anche trovare facilmente una barca per visitare il famoso isolotto in cui pare sia custodita l’Arca dell’alleanza, dove un monaco ortodosso rimane continuamente di guardia. Tuttavia è necessaria prudenza perché il lago è infestato da ippopotami, i quali come si sa sono pericolosi per la loro abitudine di passare sotto le imbarcazioni rovesciandole (pur senza intenzione…).

Lo sviluppo della zona era già iniziato comunque un paio di secoli prima; infatti mentre in precedenza i negus viaggiavano molto per l’impero, dalla metà del ‘500 in poi divennero più stanziali e iniziarono ad abitare  volentieri nella zona di Gondar che perciò si trasformò in un notevole crocevìa per gli scambi commerciali di vari prodotti, anche agricoli.

La storia di questo paese è assai articolata, e la notevole quantità di differenti etnie ne rende difficile lo studio: gli stessi oromo sono suddivisi in una dozzina di sottogruppi come i nole, i babille, i tulama, i welega, o i  borana presenti anche in Kenya.

Nell’antica tradizione religiosa oromo c’è al vertice una divinità di nome Waka che mantiene l’equilibrio evitando il caos.

Non mancano istanze indipendentiste almeno dagli anni ’60, quando un’organizzazione politica oromo fu eliminata dal governo; dopo alterne vicende, oggi la OPDO (Oromo People’s Democratic Organization) è al governo insieme ad altri tre partiti, e il premier è proprio un oromo. Tuttavia, ci sono ancora frange che si considerano penalizzate.

Sandra Fallaci©

aljazeera.com/

Sandra Fallaci

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