Arriva Moovy, un gioco da tavolo che diventa strumento per apprendere

Arriva Moovy, un gioco da tavolo che diventa strumento per apprendere

MILANO (ITALPRESS) – Una plancia di gioco, tante statuine, una board tecnologica. Moovy si presenta come un gioco da tavolo ma in realtà è molto di più. E’ una tangible user interface (un’interfaccia utente tangibile) che per i bambini con disturbi del linguaggio può essere uno strumento di apprendimento efficace e divertente. I disturbi del linguaggio sono la forma di disabilità invisibile più diffusa al mondo: sono limitazioni delle capacità di esprimersi, comunicare e comprendere, che impattano in maniera importante sul futuro dei bambini che ne soffrono. Fino ad oggi, i prodotti in commercio per la logopedia erano cartacei, obsoleti, spesso poco attraenti. E’ in questo contesto che nasce Moovy, un tool innovativo che permette la riabilitazione dei disturbi del linguaggio in un modo innovativo, efficace e divertente. Si tratta di un gioco da tavolo interattivo, che comprende una plancia, una board IoT, 36 carte taggate (con 108 tipi di stimoli in forme diverse – giocattoli, immagini o parole scritte) e una web-app per i terapeuti.Questo progetto è uno dei tre selezionati nell’ambito della quinta call Bicocca Università del Crowdfunding, il programma di finanza alternativa dell’Ateneo che promuove lo sviluppo di progetti innovativi e idee imprenditoriali. La sua proposta ha convinto NTR Biosensors, startup innovativa che sviluppa e integra soluzioni wearable per i pazienti e ricerca soluzioni in ambito medtech, da quest’anno partner di #BiUniCrowd. Oggi parte la raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Moovy avrà sessanta giorni di tempo per raccogliere diecimila euro, ma tagliato il traguardo del 50% dell’obiettivo scatterà il contributo dell’azienda partner che coprirà la restante parte della somma.Il team di ricercatori è guidato da Eleonora Beccaluva, dottoranda di Psicologia, Linguistica e Neuroscienze Cognitive di Milano-Bicocca, team leader e ideatrice del progetto con Mathyas Giudici, dottorando di Ingegneria dell’Informazione del Politecnico di Milano. Per l’area tecnologica, inoltre, il progetto si avvale della competenza di Fabiano Riccardi (PhD presso l’i3Lab del Politecnico di Milano) e per l’area contenuti di quella di Lucilla Guidotti (logopedista e dottoranda di Psicologia, Linguistica e Neuroscienze Cognitive di Milano-Bicocca) mentre la supervisione scientifica è a cura dei professori Franca Garzotto (Politecnico di Milano – i3lab) e Fabrizio Arosio (Università degli Studi di Milano-Bicocca – BIL Group). Il gruppo di ricercatori ha preso parte alle attività di formazione al crowdfunding e team building organizzate da Bicocca Università del Crowdfunding in collaborazione con PdB, Street Is Culture e FeelCrowd.“Con Moovy – sottolinea Eleonora Beccaluva, team leader del progetto -vogliamo offrire uno strumento concreto per aiutare bambini e terapisti nel percorso logopedico. Grazie alle donazioni ricevute potremo costruire nuovi Moovy e soprattutto, potremo regalare sessioni gratuite di terapia a tanti bimbi che ne hanno bisogno, progettando al contempo nuove attività per loro. Il sostegno dei donatori sarà il regalo più grande”.“NTR Biosensors ha trovato nel progetto Moovy gli stessi driver di attenzione al paziente e di utilizzo di IoMT e sensoristica che condivide – sostiene Massimo Introzzi, CTO di NTR Biosensors e docente di Milano-Bicocca – Ci è subito sembrato corretto sostenere questo progetto, che consente di applicare la tecnologia a sostegno dei più piccoli, permettendo loro di avvicinarsi all’apprendimento in modo inclusivo e più congeniale alle loro capacità”. E’ possibile sostenere Moovy anche con un piccolo contributo collegandosi alla pagina dedicata sulla piattaforma di Produzioni dal Basso. Per ogni donazione è prevista una ricompensa secondo il sistema delle campagne di reward based crowdfunding che da sempre caratterizza #BiUniCrowd.-foto ufficio stampa Università Milano Bicocca – (ITALPRESS).

Redazione Radici

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