Il 18 Aprile del 1948 il popolo italiano scelse l’America e l’Occidente e votò la Democrazia Cristiana

Il 18 Aprile del 1948 il popolo italiano scelse l’America e l’Occidente e votò la Democrazia Cristiana

di Antonino Giannone°

Il 18 aprile 1948

Gli italiani, dopo l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, Il 18 aprile 1948 furono chiamati a votare i loro rappresentanti. Era la prima volta che si svolgevano le elezioni politiche.

Tutti, uomini e donne, poterono esprimere il loro voto politico: per le donne era la prima volta, dopo il Referendum del 2 giugno. Ai seggi si recarono il 92% degli italiani, quasi 27 milioni di persone e il responso delle urne parlò chiaro: il 48,5% degli italiani votò per la Democrazia Cristiana.

La DC di Alcide de Gasperi si aggiudicò la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, caso unico nella storia della Repubblica.

L’altra parte contrapposta era il Fronte democratico popolare, una federazione di partiti di sinistra rappresentata dal PCI (Partito Comunista Italiano) e dal Partito socialista.

Il voto sancì la collocazione internazionale dell’Italia che rinunciava ufficialmente a entrare nell’orbita dell’Unione Sovietica comunista; il voto decise che l’Italia voleva stare con l’America e i Paesi dell’Occidente.

Fare conoscere ai giovani la buona Politica del Governo dal 1948 al 1987.

Abbiamo il dovere di spiegare la verità storica delle nostre radici e di raccontarla ai più giovani della generazione Zeta (i nati con lo smartphone in mano tra 1995 e 2010) e della generazione Alpha (i nati dopo il 2010 che vivono e vivranno il tempo della Trasformazione Digitale e dell’ecologia integrale auspicata dalla Laudato Sì di Papa Francesco). Bisogna che i giovani sappiano, attraverso dei Testimoni, che la Democrazia Cristiana non è stata soltanto quella raccontata da Tangentopoli, dal Pool dei Magistrati di Milano (Colombo, Davigo e Di Pietro) per i comportamenti di corruzione di alcuni suoi esponenti politici, peraltro analoghi a quelli di altri partiti politici in un sistema che era degenerato e non più operante per il fine primario del miglioramento del Bene Comune.

Bisognerebbe capire come la DC in 40 anni di governo abbia saputo realizzare un buon governo con il famoso miracolo economico e il raggiungimento nel 1987 dell’obiettivo per l’Italia di diventare la quinta potenza industriale del mondo.

Il principio del N.O.MA. (Non Overlapping Magisteria).

In quei 40 anni è stato rispettato il principio del N.O.MA. che si fondava su tre pilastri.

Il primo pilastro era la Politica che fissava gli Obiettivi da raggiungere, quelli che il popolo aveva indicato nelle elezioni. Per riuscire a realizzare gli obiettivi, la Politica si avvaleva del secondo pilastro: l’Economia e la Finanza, con gli strumenti che li caratterizzavano, utilizzando, in pratica la leva delle Partecipazioni Statali, dell’IRI, dell’ENI, dell’EFIM, delle Banche e della sovranità monetaria con la Banca d’Italia. Il terzo pilastro era l’Etica che garantiva il necessario equilibrio tra gli altri due pilastri: Politica ed Economia.

Legge Glass – Steagall Act

Purtroppo nel 1999 l’abolizione da parte di Bill Clinton, Presidente degli Stati Uniti, della Legge Glass – Steagall Act che aveva impedito fino ad allora alle banche di fare speculazione finanziaria, consentì da quel momento alle Banche e alle organizzazioni finanziarie di iniziare a stampare moneta virtuale con certificati finanziari di ogni tipo.

Da allora il principio del N.O.MA, è stato capovolto ed è la Finanza che fissa gli obiettivi della Società, la politica è succube e strumento della Finanza e infine l’Etica è andata via via scomparendo.  Un’analisi che è stata fatta in modo impareggiabile dal Prof. Stefano Zamagni, un cattolico, riconosciuto esperto a livello internazionale di Economia e di Etica politica.

2023 e Futuro

Nel 2023 quella scelta storica di 75 anni fa di stare con i Paesi dell’Occidente va riconfermata. Per farlo servirà la ricerca di realizzare un’aggregazione di un nuovo grande centro popolare, democristiano, moderato e liberale? Noi lo auguriamo ai giovani per il loro futuro e della società italiana perché, per la società liquida della globalizzazione, si realizzi una politica moderna, con l’utilizzo dei migliori strumenti delle tecnologie digitali avendo sempre al centro la persona e la sua dignità in un nuovo Umanesimo Digitale.

° Editorialista Gruppo A.N.I.M.

Redazione

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