Perché in Italia piove con e senza governo ladro?

Perché in Italia piove con e senza governo ladro?
Se un popolo sovrano affida al Premier il governo dello Stato, ma pretende di giudicare le capacità del governante, prescindendo dalle proprie condizioni culturali e socio-economiche di popolo “governato”, se non è da TSO poco ci manca.
È come far sedere al posto di guida di un rottame da sfasciacarrozze, un campione di Formula 1, e poi imputargli tutti i guasti del catorcio che da lì non s’è mosso manco fosse un asino  recalcitrante.
In Italia, chiunque sia incaricato di governare, si trova in queste pietose condizioni.
Il mondo “geniale” dell’informazione, abituato a prescindere dalle tragiche condizioni culturali del Popolo e burocratiche e finanziarie dello Stato, imputa i guasti che si susseguono, agli autisti incapaci o disonesti della politica.
Ma ora siamo nei guai; con Giorgia Meloni premier, la serie dei governi ladri si è interrotta, ma non accenna a spiovere. La pioggia di catastrofi continua regolarmente anche col 68esimo governo, perché, secondo la stampa italiana, il premier, pure se non ruba, puzza leggermente di fascismo.
I 67 governi precedenti hanno contribuito a fare dell’Italia un finto paese progredito, civile e democratico, accettando che ogni “pioggia” dovuta alla stupidità, all’egoismo o alla cattiveria del Popolo, sia imputabile e imputata al “governo ladro”.
Ora, orfani di un comodo “governo cleptomane”, a cui imputare i danni da pioggia inopportuna; i giornalisti hanno qualche difficoltà a capire perché in Italia il diluvio è senza soluzione di continuità; ma pescando nel fascismo e magari pure nel nazismo, qualcosa si inventeranno a carico della Giorgia Meloni. Se non a questa, in qualche sua vita precedente.
È inutile agitarsi, non c’è scampo!
Per un ritardato cronico che fa un tamponamento, la colpa è sempre della sua automobile: giura e spergiura che i freni non hanno risposto ai suoi riflessi fulminanti. E magari lui ronfava.
Invece, per chi il tamponamento lo ha subito, l’auto tamponante è assolta con formula piena. Colpevole è solo l’autista: avrà preso la patente a rate, avrà alzato il gomito in osteria, smanettava o parlava al telefono, si è distratto incrociando una bionda in minigonna, o litigava con la moglie.
Perciò è inutile agitarsi, parliamone dopo. Ora aspettiamo che la scienza riesca a montare sul corpo dei governanti le teste dei governati e viceversa.
Franco Luceri
Redazione Radici

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