Una giornata a più libri più liberi

Una giornata a più libri più liberi
Dal 7 dicembre al 11 dicembre, presso il Centro Congressi “La Nuvola” a Roma, si è svolta la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, nota anche come “Più libri più liberi”.
Ogni anno la fiera accoglie lettori e numerose famiglie all’insegna della lettura ed eventi culturali, dove le persone si perdono con interesse nel partecipare e non a caso il tema scelto quest’anno dagli organizzatori è stato “perdersi e ritrovarsi, i libri e la libertà”. Io mi sono perso tra i libri questo sabato appena trascorso e vi racconterò la mia giornata.
All’interno del Centro Congressi, su tre piani sono presenti più di 500 stand di piccole case editrici, giornali come “La Repubblica”. Tra i vari stand si possono incontrare gli scrittori che hanno pubblicato libri con le case editrici e spiegano e consigliano con  passione i loro lavori. Affollato di ragazzi era lo stand di “Bao Publishing”, dove il fumettista Zerocalcare stava autografando i suoi noti fumetti.
Dopo un lungo giro tra i vari espositori, ho assistito ai primi incontri letterari e non, della giornata. Il primo e interessante incontro era sulla presentazione del romanzo “La più recondita memoria degli uomini”, scritto dal giovane scrittore senegalese Mohamed Mbougar Sarr, con il quale ha vinto il prestigioso “premio Goncourt” nell’edizione 2021, egli ha spiegato il suo romanzo,  dicendo che ha voluto raccontare il reale, il mondo visibile e quello invisibile. Dopo aver ascoltato la presentazione che è stata molto partecipata dalle persone presenti alla fiera, ho raggiunto la sala dove si stava tenendo un dibattito sul mondo e la natura tra lo scrittore Simon Mundy e il famoso esploratore norvegese Erling Kagge, il quale ha parlato anche attraverso domande di chi era seduto ad ascoltare, su cosa si può fare per l’ambiente e dei  famosi viaggi di Kagge compiuti ai Poli Nord e Sud e della scalata della vetta più alta della terra, l’Everest.
Fagge il quale alla fine del dialogo ho avuto il grande piacere di conoscerlo personalmente, oltre ad essere uno dei più importanti esploratori è presidente di una delle più antiche case editrici norvegesi, la “Jm Sternesen Torlag”. Il suo libro “il silenzio”, secondo il Guardian è uno dei migliori libri sul silenzio.
In seguito, nel grande e moderno auditorium presente alla Nuvola,  si teneva la lezione su “Nerone. La rinascita di Roma e il tramonto di un imperatore” tenuta dal famoso divulgatore Alberto Angela, ma purtroppo l’ampio auditorium era al completo. Questo a sottolineare il grande successo che ha avuto la fiera.
Con grande rammarico sono andato ad ascoltare la presentazione del podcast “Chez Proust viaggio sentimentale nella Recherche”, un podcast che ha riscosso un buon successo di ascolti, dove la giovane autrice Ilaria Gaspari racconta come se fosse un viaggio, tra interviste e spiegazioni, la grande opera di Marcel Proust. Dunque un podcast da ascoltare come se fosse un vero e proprio viaggio. Successivamente mi sono recato all’auditorium non per la lezione di storia romana tenuta da Alberto Angela, ma per assistere ad un dibattito tra il giornalista e direttore del TG LA7 e l’analista geopolitico Dario Fabbri, un dibattito incentrato sul conflitto russo-ucraino e il mondo attuale con le varie e drammatiche crisi geopolitiche, hanno ricordato le proteste in Iran  represse con la forza dal Regime Islamico e il coraggio delle donne iraniane che lottano per un futuro migliore e per un cambiamento dell’Iran.
Infine mi sono recato ad assistere all’ultimo incontro della mia ricca giornata, il tema era sui borghi della Tuscia, dove la scrittrice Anita Franzon illustrava appunto la sua guida turistica sui borghi della Tuscia, in cui sono riportati i caratteristici paesi della Tuscia, stupenda zona situata tra l’alto Lazio e la Toscana.
Quindi, andare alla fiera è sta un’ esperienza che mi ha fatto accrescere la mia valigia culturale e aspetterò di poterci tornare tra un anno, provando a consultare tutti i libri presenti che aprono la mente, sinonimi di “libertà”.
Antonio Simondi
Redazione Radici

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