Governo verso fiducia su decreto

Governo verso fiducia su decreto
Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Mario Draghi con il nuovo Governo, oggi 13 febbraio 2021. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

‘Abbiamo parlato con Draghi, gli abbiamo consegnato un documento a nome del M5s, abbiamo accumulato un forte disagio politico. Noi siamo disponibili a condividere una responsabilita’ di governo come abbiamo fatto fino a qui in modo leale e costruttivo ma occorre un forte segno di discontinuita”. Lo ha detto Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Mario Draghi, definito “positivo e collaborativo” da fonti di Palazzo Chigi. Intanto il governo ha posto la fiducia alla Camera sul Dl aiuti.

Reddito di cittadinanza, salario minimo, cuneo fiscale, superbonus, caro bollette, sostegno ai redditi medi, transizione ecologica, rateizzazione delle cartelle esattoriali. Sono questi, secondo quanto confermano fonti di palazzo Chigi, alcuni temi affrontati nel corso dell’incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi e il leader del M5S Giuseppe Conte. Il premier, secondo quanto riferiscono le stesse fonti, “ha ascoltato con attenzione quanto rappresentato dal Presidente del M5S. I due torneranno a incontrarsi prossimamente”.

“Il Movimento 5 stelle, al momento della nascita del governo, ha sin dalle prime ore mantenuto una linea di assoluta responsabilita’ nazionale, di generosita’ politica, di consonanza con le indicazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. E’ uno dei passaggi del documento consegnato dal presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, al presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’incontro odierno a palazzo Chigi. “Abbiamo deciso – sottolinea Conte a Draghi – di non volgere le spalle al Paese, in un momento in cui era necessario procedere spediti nella campagna vaccinale e nel completamento del Pnrr, dando priorita’ alla tutela della salute dei cittadini e al rilancio dell’intero sistema economico”.

“Abbiamo lavorato sempre per un confronto sereno sui problemi, offrendo senza riserva il nostro contributo per pervenire a soluzioni utili, senza mai creare difficoltà. Non è stato questo l’atteggiamento di tutte le forze politiche di maggioranza. Abbiamo subito attacchi pregiudiziali, mancanze di rispetto, fino a subire invettive intese a distruggere la nostra stessa esistenza. C’è stata spesso indifferenza rispetto alle nostre legittime richieste”. E’ quanto si legge nel documento consegnato al premier Mario Draghi. “Non si può nascondere che il processo politico e la collocazione nel governo, hanno pesato sul nostro elettorato. Lo hanno sfibrato e anche eroso – ha evidenziato il leader M5s -. Ma mai, e sottolineo mai, le ragioni di convenienza di parte e le valutazioni elettorali hanno offuscato in noi la priorità assoluta del bene dell’Italia”.

“Noi non siamo qui per predicare la transizione ecologica di giorno e per consentire nuove trivellazioni di notte”. E’ quanto ha detto il presidente M5S, Giuseppe Conte, uscendo dall’incontro con il premier Mario Draghi a palazzo Chigi. “Abbiamo sempre posto al centro della nostra azione politica la difesa dei principi democratici e delle prerogative del Parlamento. Il nostro faro – si legge nel documento consegnato a Draghi – è la transizione ecologica, quale efficace strategia ambientale, che abbraccia l’economia circolare. Lavoriamo costantemente per cercare di ridurre le distanze tra i privilegiati e gli ultimi, alla luce delle molteplici diseguaglianze che, peraltro, sono in continuo aumento: generazionali, territoriali, di genere”.

Redazione

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